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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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Parma elisoccorso, nel Piacentino il numero più alto d’interventi: 161 nei primi sei mesi dell'anno

Oltre 14mila le emergenze complessivamente raccolte dalla Centrale operativa 118 Emilia Ovest nel nostro territorio da gennaio a giugno 2021, 2176 per codice rosso

Parma elisoccorso, a Piacenza e provincia il numero più alto d’interventi, 161 nei primi sei mesi dell’anno. Seguono Parma (156), Reggio Emilia (104), i voli fuori regione (33) e Modena (9). Un dato raccolto dalla Centrale operativa 118 Emilia Ovest, che conferma - nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2021 – la “classifica” dell’anno precedente, che vede il nostro territorio in testa per atterraggi dell’elicottero dei soccorritori. Il 2020 si era chiuso con 279 interventi nel Piacentino, 249 nella provincia parmense, 185 a Reggio Emilia, 30 fuori dai confini dell’Emilia-Romagna e 19 nel modenese, per un totale di 762, cifra lievemente inferiore rispetto a quelle registrate nel biennio precedente.

                                  Distribuzione interventi per provincia-2

Nel primo semestre oltre 14mila le emergenze complessivamente raccolte dalla Centrale operativa 118 Emilia Ovest nel nostro territorio, 2176 (pari al 15,2%) per codice rosso. Nel 2020 avevano raggiunto un totale di 32.553 e sempre una quota del 15% - complessivamente 4886 -  di codice rosso.  Numeri superiori a quelli del 2018 e del 2019, che evidenziavano anche una percentuale maggiore di emergenze per codice rosso. 

                                              Numero di emergenze codice rosso-2

Nella tabella sottostante il numero complessivo d'interventi compiuti dall'elicottero di Parma - 463 nel primo semestre 2021 - rispetto al codice di gravità dei pazienti soccorsi: Codice 0 = non necessita ricovero; codice 1 = bassa patologia; codice 2 = media gravità; codice 3 = alta gravità; codice 4 = constatazione di morte. La percentuale più alta è sempre relativa ai codici 2 e i codici 3.

                                              Codice interventi-2

L'elisoccorso Parma anche nella prima metà del 2021 continua ad essere richiesto principalmente in strada (243, oltre la metà del totale) e soprattutto per traumi (50,4%), oltre che per patologie cardiologiche (17,2%).

                                           Patologia di invio-2

Nei luoghi più interessati dall'intervento dell'elicottero dei soccorritori del 118 seguono la casa - nel primo semestre 160, pari al 34,6% - e il lavoro (25, equivalente al 5,4%). 

                                            Luoghi di intervento-2

Il bilancio semestrale dell'attività è stato steso in occasione del 31esimo anniversario della tragedia di Charlie Alpha, l'elicottero della Centrale Unica 118 Emilia Ovest precipitato sul monte Ventasso il 18 agosto 1990. «A partire da quel terribile 18 agosto, lo standard di sicurezza dei trasporti dei pazienti in condizioni di emergenza-urgenza ha consentito di moltiplicare le possibilità di soccorso in un’ampia gamma di condizioni meteo, di luce e di contesto sanitario, con una prognosi sempre migliore per i pazienti»: ha ricordato così le vittime dell’incidente aereo il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Ettore Brianti salutando i famigliari delle vittime, rimarcando «il merito allo sforzo costante della organizzazione, anche nei due recenti anni di attività caratterizzati dalla pandemia da Coronavirus». «Gli operatori sanitari del 118 e dei servizi di emergenza-urgenza sono professionisti con elevatissime competenze clinico-specialistiche, in grado di affrontare e risolvere situazioni di alta complessità condizionata dal fattore tempo: a tutti loro va il nostro infinito ringraziamento, unito al ricordo per chi tra loro sacrificò la vita sul Ventasso 31 anni fa», ha dichiarato Giuseppina Frattini, direttore del presidio ospedaliero dell’Azienda Usl Parma.

                                               Il cippo-2

«L’incremento del numero delle emergenze complessive nonostante i periodi di chiusura fotografano una organizzazione capace di rispondere con tempestività alle necessità espresse dal contesto territoriale - evidenzia Adriano Furlan, direttore della Centrale operativa 118 – grazie anche alla stretta e efficace collaborazione nel tempo tra gli equipaggi dell’Eliambulanza e quelli di supporto a terra di Anpas e Cri». Antonio Pastori, dirigente coordinatore del Sistema regionale 118, da parte sua ha ricordato i colleghi sottolineando come «il servizio di elisoccorso abbia prestato la sua collaborazione per il trasporto dei pazienti dalla zona del piacentino epicentro della pandemia verso altri ospedali della regione, grazie al funzionamento collaudato dell’intera compagine, basata su competenze tecniche, scientifiche e una forte capacità di fare squadra».

       

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