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La segnalazione

«Io mamma, in attesa del “pass rosa” a Piacenza»

La testimonianza di una cittadina: «Posti auto dedicati agevolazione importante per chi affronta una gravidanza o ha bimbi piccoli»

«Io mamma, in attesa del “pass rosa” a Piacenza». A parlare una piacentina residente in città, oggetto della riflessione, «i posti auto riservati a donne in stato di gravidanza o con a bordo figli fino a due anni di età, su cui poter sostare grazie ad un contrassegno rilasciato dal Comune». «Un aiuto importante - sottolinea - soprattutto quando si tratta di muoversi in centro storico, dove non è facile riuscire a parcheggiare vicino ai punti da raggiungere per commissioni o visite mediche, sia quando si ha il “pancione”, sia quando si ha con sé un bimbo o una bimba piccoli, con tanto di carrozzina, passeggino e tutto l’occorrente».

Si tratta dei cosiddetti “pass rosa”, introdotti e regolamentati dal nuovo Codice della strada, in vigore dal 1° gennaio 2022, che consente agli enti proprietari della strada di allestire spazi di sosta - indicati da apposita segnaletica o da strisce rosa sull’asfalto – al fine di «agevolare la mobilità di tali soggetti secondo le modalità stabilite nel regolamento» come riporta il testo pubblicato in Gazzetta ufficiale (Nella foto allegata all'articolo, scattata nei giorni scorsi dalla mamma piacentina, due parcheggi per pass rosa nel comune di Lerici).

Da decreto del Ministero, previsti per i Comuni anche contributi pari a 500 euro per ciascuno stallo realizzato o che si prevede di realizzare. Inoltre, chi li occupa senza autorizzazione, può incappare in sanzioni amministrative - a partire da 87 fino a 344 euro.

«Ho visto che sono attivi in altre città e comuni, anche dell’Emilia-Romagna - spiega la mamma piacentina, nuovamente in dolce attesa - così ho deciso di informarmi per capire se da noi fossero presenti e come poter richiedere il tagliando. Ho contattato l’Ufficio viabilità del Comune, che mi ha consigliato di chiedere all’ufficio permessi Ztl di piazza Cittadella. Qui mi hanno detto di essere a conoscenza del pass rosa, ma al momento di non avere disposizioni al riguardo e di provare a risentire l’ufficio viabilità. Quindi li ho richiamati e mi hanno riferito di aver già ricevuto alcune segnalazioni da parte di mamme e future mamme che, come me, chiedevano se fosse possibile usufruire di questa possibilità, consigliandomi di scrivere una mail direttamente all’assessorato alla viabilità. Così ho fatto, spiegando la situazione: la prima l'ho inviata ormai diverse settimane fa e non avendo ricevuto riscontro, ho scritto nuovamente. Ad oggi ancora nulla».

«Io per fortuna al momento sto abbastanza bene - aggiunge -, ma ho tante amiche e conoscenti che affrontano una gravidanza più difficile e per le quali, anche solo compiere poche centinaia di metri a piedi diventa molto faticoso. Almeno nei pressi di luoghi “essenziali”, come ospedale, farmacie, ambulatori o altri servizi pubblici, sarebbero di grande aiuto, oltre che un segno di sensibilità. Mi auguro di poterne usufruire a Piacenza, magari prima che il mio secondo figlio, atteso tra pochi mesi, abbia superato i due anni».

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