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Mercoledì, 28 Febbraio 2024
L'evento

Patrick Zaki a Piacenza lunedì 11 dicembre, sarà ospite di Cgil e Amnesty

Bussacchini e Gardella: «Una vittoria per chi si batte per i diritti civili. Piacenza saprà accoglierlo al meglio». L'attivista egiziano presenterà il suo libro "Sogni e illusioni di libertà. La mia storia" alla Camera del Lavoro

L’attivista egiziano Patrick Zaki sarà a Piacenza lunedì 11 dicembre grazie a un’iniziativa della Camera del Lavoro – Cgil di Piacenza, Amnesty international e casa editrice La Nave di Teseo. Zaki si trova a Il Cairo e in queste ore è stata ufficializzata la data piacentina della presentazione del suo libro “Sogni e illusioni di libertà. La mia storia”, prevista in sala Nelson Mandela (via XXIV Maggio 18) a Piacenza, negli spazi della Camera del Lavoro alle 18 di di lunedì 11 dicembre. L’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento posti (per informazioni: cgilpiacenza@gmail.com) sarà condotto dal giornalista Mattia Motta. Previsti i saluti di Ivo Bussacchini, segretario generale Cgil Piacenza e di Iustina Mocanu, responsabile regionale di Amnesty per l’Emilia-Romagna.

«Ci sono battaglie comuni in cui ci siamo spesi, impegnati, in cui ci siamo attivati, e una di queste è stata sicuramente la liberazione di Patrick Zaki – affermano in una nota Bussacchini e Lidia Gardella, referente per Piacenza di Amnesty – avere Patrick a Piacenza l’11 dicembre rappresenta uno degli aspetti positivi dell’attivismo, perché sappiamo che le nostre proteste, i sit-in, gli appelli e le azioni per la liberazione dell’attivista ci hanno portato a poterlo ospitare dal vivo. L’arrivo di Zaki a Piacenza rappresenta una vittoria per chi si batte per i diritti civili, per gli ultimi, per chi è senza voce».

L’iniziativa pubblica sarà incentrata sulla presentazione del libro, edito dalla Nave di Teseo, in cui per la prima volta è Zaki stesso a raccontare il periodo della detenzione nelle carceri egiziane, dal 7 febbraio 2020 all’8 dicembre 2021. Una restrizione avvenuta a causa di alcune sue prese di posizione sui social network e per le sue opinioni. Al momento dell’arresto Zaki era studente di un master all’Università di Bologna, e la sollevazione accademica, le iniziative civili e la “scorta mediatica” dei mezzi di informazione giocarono un ruolo chiave nella sua liberazione: si passò dalla cittadinanza italiana votata da Camera e Senato alla successiva amnistia del presidente egiziano Al-Sisi. E da tutto questo arrivò la sua liberazione. Zaki, la cui “giornata piacentina” è in via di definizione, incontrerà anche un gruppo di lavoratori piacentini.

«Una volta uscito dall’ingiusta detenzione ha continuato ad impegnarsi con una generosità importante ed esemplare. E’ attivo e continua a pensare a coloro che sono in carcere o peggio, un attivista in difesa dei diritti umani che Piacenza saprà accogliere al meglio», concludono Cgil e Amnesty. «È stato il mio modo di resistere – scrive Zaky sulla quarta di copertina -. Anche quando attraversavo le situazioni peggiori, pensavo: un giorno scriverò questa cosa, un giorno denuncerò tutto».

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