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Per sagre ed eventi delle Pro Loco piacentine un altro anno a rischio stop

A febbraio al via le videoconferenze promosse dall’Unpli per confrontarsi con le 72 realtà attive sul territorio. «La priorità sono la salute e il rispetto delle regole»

Un altro anno a rischio stop per sagre ed eventi del Piacentino. Anche la pianificazione delle attività annuali delle Pro Loco del territorio fa ancora i conti con le restrizioni e l’incertezza dell’emergenza sanitaria. Dopo un 2020 contrassegnato dall’azzeramento - o quasi - della programmazione, il 2021 si prospetta altrettanto complesso. «Al momento siamo ancora ai nastri di partenza, non ci sono certezze e nessuno sa ancora bene come muoversi. Il calendario delle nostre manifestazioni - secondo il ritmo con cui si è consolidato nel tempo - è stato più o meno confermato, ma ovviamente dovremo capire se e cosa sarà possibile effettivamente realizzare in base ai provvedimenti. La priorità sono la salute, il rispetto delle regole e la possibilità di essere un esempio per tutti anche sotto questo aspetto - spiega Romano Bergonzi, presidente dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco D’Italia) del comitato di Piacenza, realtà che riunisce le 72 Pro Loco presenti nella nostra provincia, attorno a cui ruota il lavoro di oltre 2mila volontari. bergonzi-2-3

Lavoro che prevede un periodo di confronto ed organizzazione, dalla necessità di ordinare o preparare per tempo alimenti e attrezzature alla convocazione di musicisti e orchestre. «Gli eventi primaverili saranno sicuramente i più penalizzati, sempre che la situazione consenta, anche nei periodi successivi, di fare qualcosa; inoltre, il settore della ristorazione viene da un periodo buio e siamo sensibili anche a questo tema. C’è amarezza, ma abbiamo anche la consapevolezza di poter contare su dei volontari motivati, che sapranno aspettare il momento giusto. Nel corso degli ultimi mesi ci siamo concentrati sull’attivazione di raccolte fondi con cui abbiamo potuto acquistare materiali da destinare all’emergenza sanitaria». 

Al vaglio anche la possibilità di portare in campo alcune iniziative con un nuovo protocollo a misura di restrizioni. «Un’alternativa – aggiunge Bergonzi - potrebbe essere quelle di provvedere di buoni pasto i partecipanti delle marce, distribuendo poi dei punti di ristoro all’aria aperta dove potrebbero consumare il cibo da asporto preparato dalla Pro Loco». Opzioni che saranno affrontate a tu per tu con i volontari negli incontri online in programma nelle prossime settimane. «Abbiamo organizzato quattro appuntamenti in videoconferenza, a partire da venerdì 5 febbraio, un filo diretto per discutere problematiche e piani con tutte le Pro Loco delle vallate piacentine – conclude il presidente locale Unpli. «Sarà l’occasione per confrontarci e capire, mano a mano, cosa fare».

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