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Percorsi di residenzialità al di fuori dell’ambito familiare, ecco i "Weekend di sollievo"

Percorsi di residenzialità permetteranno alle persone diversamente abili di vivere al di fuori dell’ambito familiare. Fondazione, istituzioni e associazioni di volontariato in "rete" per un nuovo progetto di Welfare

L'incontro

Percorsi di residenzialità permetteranno alle persone diversamente abili di vivere al di fuori dell’ambito familiare. Fondazione, Istituzioni e associazioni di volontariato in "rete" per un nuovo progetto di Welfare. La Fondazione di Piacenza e Vigevano ha dato attuazione a un nuovo progetto di sostegno al settore “welfare” in collaborazione e partecipazione con i comuni di Piacenza, Castelsangiovanni e Fiorenzuola, l’Azienda Sanitaria Locale di Piacenza e la Fondazione Pia Pozzoli “Dopo di noi”, l’associazione William Bottigelli e la Coperativa Aurora Domus (in quanto mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con le cooperative sociali Assofa e Il Germoglio Due). Il progetto denominato “Weekend di sollievo” permetterà a persone diversamente abili di "vivere da adulti nella nostra città" attraverso percorsi di residenzialità al di fuori dell’ambito familiare. L’obiettivo è quello di conseguire beneficio ai soggetti fragili e alle loro famiglie: le persone con disabilità, avranno  la possibilità di sperimentare dei percorsi di autonomia attraverso una graduale separazione dalla famiglia di appartenenza per ricercare la costruzione di un'identità adulta, i congiunti non verranno lasciati soli anche in giorni nei quali i centri diurni non svolgono la loro attività; avranno l'alleggerimento del carico di assistenza e cura, nonché un sostegno concreto ad elaborare ed accettare la transizione del proprio figlio verso una possibile vita autonoma.  

fondazione-3Il progetto prevede l’organizzazione di almeno 15 fine settimana rivolti a persone con disabilità di grado severo e completo, con inizio alle ore 16 del venerdì per terminare alle ore 21 della domenica. Per ogni week end è previsto siano ospitate sino ad un massimo di 10 persone  che avranno garantite tutte le prestazioni utili. I fine settimana sono diretti  all'acquisizione di autonomie e rivolti a persone con disabilità di grado lieve e moderato, suddivisi in piccoli gruppi a seconda delle caratteristiche. Infine anche giornate rivolte a giovani adulti affetti da disturbi dello spettro autistico caratterizzati anche da problemi di tipo comportamentale suddivisi in piccoli gruppi dalle 14.30 del sabato alle 16 della domenica. La percezione del problema della disabilità, ha evidenziato il presidente Massimo Toscani, sta gradualmente cambiando e avvertito con chiarezza; non è ormai più semplicemente da intendere come la realtà per cui quando non ci saranno più i genitori i figli saranno accuditi da altri, ma diventa una condivisione della comunità. I sindaci Patrizia Barbieri, Lucia Fontana e Romeo Gandolfi, unitamente al direttore generale dell’Ausl, Luca Baldino, hanno evidenziato l’importante, continua e concreta azione della Fondazione e del lavoro di squadra delle associazioni di volontariato che consentono di conseguire risultati molto più incisivi della somma delle loro singole azioni.

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