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Pesca, i fiumi del Piacentino ripopolati con 800mila uova di trota

In via di completamento il programma che ha immesso uova di altissima qualità. Caselli: “Grande attenzione al territorio. Per il prossimo anno siamo al lavoro per fornire 2 milioni di uova”

Il ripopolamento delle trote nei corsi d'acqua del piacentino ha potuto contare, per quest'anno, sull'immissione di circa 800 mila uova di altissima qualità. Una parte allevata negli incubatoi di valle di Bobbio e Lugagnano, mentre l’altra proviene dall’impianto modenese di Frassinoro. E “per il prossimo anno stiamo attivando tutte le procedure- sottolinea l’assessore regionale alla Pesca, Simona Caselli- per fornire 2 milioni di uova al piacentino. Insieme alle associazioni locali, è stato svolto un lavoro importante che dimostra la grande attenzione al territorio”.

La situazione del ripopolamento nel piacentino

Grazie al trasferimento del novellame da una parte all’altra del territorio regionale e ad interventi pianificati in momenti diversi, la Regione Emilia-Romagna ha raggiunto gli obiettivi annunciati e condivisi con la Commissione ittica regionale per il ripopolamento dei propri corsi d’acqua con trote fario autoctone. In particolare, l’incubatoio di Bobbio ha ricevuto da Bologna circa 360.000 uova divenute trotelline pronte alla semina; l’incubatoio di Lugagnano ne ha avute circa 200.000 da Reggio Emilia; mentre Ferriere, impegnata nel ripopolamento della Val Nure e dell’Aveto morto, riceverà circa 250 mila trotelline dall’incubatoio di Frassinoro. In questi giorni le associazioni regionali sono state invitate ad attivare i rappresentanti locali per effettuare il trasporto e le immissioni.

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