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Lunedì, 4 Marzo 2024
La novità

«Prima 1300 piacentini andavano fuori per la Pet, ora facciamo 1800 esami qui»

Diagnostica oncologica, inaugurata la Pet “mobile” (la prima d’Europa) davanti all’ospedale di Piacenza, già 52 persone hanno usufruito del servizio nei primi giorni. Fino a ieri il 60% dei piacentini andava in Lombardia, il 34% a Parma o Reggio

«Finalmente». Così Paola Bardasi, direttore generale Ausl, esordisce nel presentare alla cittadinanza il tomografo Pet/Ct, ospitato in un mezzo mobile all’esterno dell’ospedale di Piacenza (un caso unico in Europa). Finalmente è infatti possibile rendere disponibile l’indagine in ospedale, senza richiedere lo spostamento dei pazienti su altre province.

«Sono davvero contenta di inaugurare questa struttura - ha detto la dg Bardasi - che ha una genesi complessa. Abbiamo colto una opportunità. La nostra Pet è una struttura che dispone di una tecnologia di livello unico in Europa. È mobile, all’esterno del Polichirurgico per dribblare il fatto che in ospedale non c'è spazio».

Dal 28 novembre già 52 persone hanno usufruito del servizio per un esame oncologico del terzo livello. «Prima di questa data 1300 pazienti all’anno facevano l’esame fuori provincia, il 34% a Parma e Reggio Emilia, la parte restante in Lombardia. Era un peccato vederli uscire dai confini, ora vengono seguiti qui. Adesso potremo accogliere 1800 pazienti trattati all'anno».

I primi pazienti sono stati sottoposti all’indagine dall’equipe di Medicina nucleare diretta da Massimiliano Casali. «Il modello di Pet digitale messo a disposizione - evidenzia il direttore Casali –  è uno tra i più recenti e il primo a livello europeo installato su mezzo mobile. È uno strumento fondamentale, in particolare in campo oncologico, sia in ambito diagnostico, sia per la pianificazione e il monitoraggio della terapia. Grazie all’acquisizione di questa tecnologia i cittadini hanno a disposizione una tecnologia di alto livello a km zero. Altre componente importanti sono i tempi di refertazione più brevi, l’elevata qualità di immagini e la possibilità di condividere nel sistema aziendale gli studi Pet favorendo il lavoro dei gruppi multidisciplinari e il confronto con gli specialisti che, in caso di dubbi, possono confrontarsi con il team di Medicina nucleare in maniera immediata».

«Oggi è un giorno di festa emozionante – ha detto anche Katia Tarasconi, sindaco di Piacenza - lavoravamo da tanto per avere la Pet a Piacenza. Prevengo già alcune possibili critiche. Il fatto che la struttura sia mobile e all’esterno dell’ospedale non significa che abbia  un valore inferiore». L’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini ha ricordato la recente costituzione della rete oncologica regionale. «Trovo giusto che un paziente venga inserito in un percorso di cura nel territorio di residenza, la rete del suo territorio si dimostra efficace. Abbiamo fatto bene ad agire per conto nostro nell'acquisizione della Pet, perché con le risorse del Pnrr attualmente c’è la fila e una attesa di qualche anno per acquistare gli strumenti più tecnologici».

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