«Piacenza candidata per ospitare il 65esimo congresso degli Ordini degli Ingegneri d’Italia»

Il tavolo dei relatori

Si è svolta al Park Hotel la cerimonia che aveva lo scopo di festeggirare gli ingegneri che hanno raggiunto l'importante traguardo del 50esimo e 60esimo anno di conseguimento della laurea, ma anche di dare il benvenuto ai neo ingegneri. Presenti Luca Zandonella, assessore alla Sicurezza e Giovani, Marco Tassi assessore ai Lavori pubblici, Manutenzione, Valorizzazione patrimoniale e centro storico, l'onorevole Lega Elena Murelli​, Pietro Coppelli condirettore della Banca di Piacenza, Francesco Scrima vicecomandante dei Vigili del Fuoco, Angelo Valsecchi segretario del Consiglio Nazionale Ingegneri, Giuseppe Baracchi presidente dell’Ordine degli Architetti di Piacenza, e presidenti degli Ordini Limitrofi. 

«Mai come oggi è importante ragionare insieme -  ha detto il segretario dell'ordine, Enrico Cammi,  - mettere in campo sinergie provenienti sia dal mondo istituzionale che da quello delle professioni tecniche per cercare di trovare soluzioni efficaci, sicure e sostenibili ai molteplici problemi che riguardano il nostro territorio dal dissesto idrogeologico alla vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio pubblico e privato, e delle infrastrutture viarie, dalla qualità dell'aria che respiriamo ai cambiamenti climatici in corso che ci obbligano a ripensare ogni aspetto dell'attività dell'uomo partendo dal principio della tutela del prezioso bene comune, che è il nostro pianeta, prima di ogni logica economica di Profitto o di interesse collettivo. Solo facendo dialogare in modo virtuoso questi due mondi possiamo arrivare al risultato sperato cioè un posto dove vivere e lavorare in un contesto ambientale sano e protetto dai rischi indotti dai cambiamenti climatici e dalle calamità naturali».

«Per noi ingegneri - ha continuato -  l’Iscrizione all'albo non è solo numero ma un modo di vivere nel rispetto della deontologia della colleganza e dello spirito di servizio per il bene comune. E l'ordine non è solo l'ente pubblico preposto alla custodia dell'albo e al mantenimento della disciplina tra gli scritti, ma una Famiglia dove condividere le nostre conoscenze ed le esperienze e metterle a sistema nell'interesse della collettività, orgogliosi di essere ingegneri. La nostra intenzione, quella del Consiglio che si è da poco insediato, è quella di tramandare ai giovani neoiscritti questi principi che sono alla base dell’attività lavorativa del professionista sia egli libero professionista che dipendente».  

«Quest’anno abbiamo voluto introdurre una piccola novità che consiste nell’associare ai festeggiamenti per celebrare la nomina dei senatori e dei senatori emeriti dell’Ordine anche un breve momento di benvenuto per accogliere i colleghi neoiscritti (che sono quindici). Criterio ispiratore è il desiderio di rafforzare il senso di appartenenza all’Ingegneria piacentina, al suo Ordine, alla sua storia». Ha detto il presidente, Alberto Braghieri. 

«Concetto di ordine coma “casa” di tutti gli iscritti, con l’invito ai nuovi colleghi a parteciparlo, frequentarlviverlo, arricchendone l’attività con proposte, progetti, nuove idee. Ma anche opportunità per creare un legame ideale tra la generazione degli ingegneri del domani e quella degli ingegneri “collaudati”. Occasione, quindi, per alimentare il collegamento culturale tra le generazioni perche’ riconosciamo l’importanza della trasmissione delle conoscenze, delle esperienze (in una parola: del sapere) ma ancora, soprattutto, dei valori o, come amo dire, del nostro stile. Quello stile, quel sistema di valori che, da sempre ha contraddistinto la nostra categoria e che i colleghi meno giovani hanno saputo saggiamente coltivare e preservare conquistando, nel tempo, quel patrimonio di credibilita’ che ha permesso loro di essere interlocutori privilegiati nei confronti della società civile, del mondo economico, delle istituzioni e della politica locale svolgendo un ruolo determinante per lo sviluppo della nostra comunita’ e del nostro territorio.  Sviluppo del territorio. L’ingegnere ama costruire (non solo edifici, apparati, macchinari), ama realizzare». 

«Realizzare idee. E allora, in occasione delle Giornate Italiane del Calcestruzzo (recentemente svoltesi a Piacenza con il patrocinio del nostro Ordine) eè nata l’idea di istituire un osservatorio permanente sul calcestruzzo in collaborazione con la Fondazione dell’Istituto Italiano del Calcestruzzo. Organizzazione di incontri annuali a tema, appuntamento fisso per tutti gli operatori del settore a cui il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (qui rappresentato dal segretario Angelo Valsecchi) darà evidenza a livello nazionale convocando in Piacenza l’assemblea annuale dei presidenti in concomitanza al primo ciclo di incontri. Sviluppo del territorio, ma perché non rilanciare? Ecco allora la candidatura di Piacenza ad ospitare il 65esimo congresso degli Ordini degli Ingegneri d’Italia previsto per il 2020.

ELENCO D’ONORE

DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI

DELLA PROVINCIA DI PIACENZA

Andrea AGOGLIATI

Attilio ANACLERIO

Arturo ASTORRI

Giorgio BEONI

Renato BERSANI

Giovanni BERZOLLA

Diego BRAGHIERI

Fausto CAMMI

Nico CIPELLI

Stefano CELLA

Luigi CONTI

Oliviero COSTA

Paolo DE LAMA

Ugo DELLA CASA

Guido FORNASARI

Pier Alberto FRIGHI

Aldo GALLETTI

Luigi GARETTI

Giuseppe GAZZOLA

Francesco GORRA

Claudio GUAGNINI

Angelo MAGNI

Ferdinando MARTINA

Giovanni MIGLIOLI

Cabrino NICELLI

Rinanldo PAGANINI

Leopoldo PARABOSCHI

Carlo PARATICI

Fabrizio PERAZZI

Michele PORCARI

Corrado REBECCHI

Riccardo RICCARDI

Cesare SCHIAFFONATI

Luigino SPINOLO

Antonio TRONO

Vincenzo VANNELLI

Roberto ZERMANI

Elenco NEOISCRITTI

Raffaele

ABBRUZZETTI

Alessandro

BUTTERI

Salvatore

CAMBONI

Gianluca

MENTA

Federica

MICHELOTTI

Luca

MORI

Marco

ZANINONI

Lorenzo

PARMIGIANI

Daniele

ROSSI

Nicola

ROVATI

Andrea

TERRET

Daniele

TERZONI

Giacomo

VOLPE

Roberto

ZILIANI

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