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Sabato, 3 Dicembre 2022
Decennale della Camera Civile

Piacenza capitale della giustizia civile con la rassegna pubblica "Giustizia e legalità, coraggio e innovazione"

Le iniziative per il decennale dalla fondazione (2012-2022) in partenza il prossimo 30 novembre alla sala dei Depositanti della banca di Piacenza

“Giustizia e legalità, coraggio e innovazione”. E’ questo il titolo della rassegna pubblica che la Camera Civile degli avvocati di Piacenza ha scelto per le iniziative del decennale dalla fondazione (2012-2022) in partenza il prossimo 30 novembre alla sala dei Depositanti della banca di Piacenza. Tre eventi (30 novembre2022; 3 e 24 marzo 2023) che faranno di Piacenza la capitale della giustizia civile, con ospiti il presidente nazionale Antonio De Notaristefani di Vastogirardi, l’avvocato Umberto Ambrosoli, figlio del compianto “eroe borghese”, Giorgio, e appuntamenti in ricordo di Lidia Poet - la prima donna avvocato d’Italia dopo tante vicissitudini tra fine ‘800 e inizio ‘900 - e Fulvio Croce, ucciso dalle Br mentre a Torino si svolgeva il primo maxiprocesso ai brigatisti.

E’ spettato al presidente e fondatore della Camera Civile piacentina, avvocato Claudio Tagliaferri e alle componenti del direttivo e fondatrici, Maria Cristian Osera e Giovanna Dotti, insieme al presidente dell’ordine degli avvocati di Piacenza, Giovanni Giuffrida, spiegare i motivi di “una rassegna pubblica”, ossia aperta alla cittadinanza, che vuole affrontare aspetti non solo giuridici della storia e della figura dell’avvocato, ma anche aspetti storico-culturali, “per riportare nella giusta dimensione la figura e il ruolo dell’avvocato nella storia e per il futuro, per evitare male interpretazioni a livello mediatico”, come è stato spiegato dagli organizzatori.

camera civile 2022-2Il Decennale dell’associazione è patrocinato dal Comune di Piacenza e vede la collaborazione dell’Ordinedegli avvocati; gli eventi si svolgeranno (tutti con inizio ore 15) nel Salone dei Depositanti concesso in uso dalla Banca di Piacenza. «Abbiamo iniziato gli eventi del decennale nelle scuole – ha ricordato Tagliaferri - presentando un guida del diritto per adolescenti, scritte a 4 mani da giuristi e personaggi noti, oggi proseguiamo nel percorso per aprirci al territorio». Il primo evento del 30 novembre rappresenta l’innovazione, “avvocatura o avvocature?”, si legge nel titolo. «Non siamo più professionisti che vanno solo in tribunale – ha detto Tagliaferri -. Oggi l’avvocato deve essere anche conciliatore, mediatore, negoziatore, custode giudiziario, delegato alle vendite, amministratore di sostegno e altro». Si confronteranno il 30 novembre sulla funzione giurisdizionale e non dell’avvocato il presidente nazionale delle Camere civili, Antonio De Notaristefani di Vastogirardi, con il collega Giovanni Berti Arnoaldi Veli, componente del Consiglio nazionale Forense. Con loro, il presidente dell’Ordine avvocati Piacenza, Giuffrida e lo stesso Tagliaferri che coordinerà gli interventi (questo evento, come gli altri, è accreditato per 3 crediti formativi per gli avvocati).

Innovazione anche con l’iniziativa dedicata a Lidia Poet, prima donna avvocato della storia, iscritta e poi cancellata a fine Ottocento perché “ritenuto disdicevole che le donne indossassero la toga e affrontassero l’agone giudiziario”. A parlarne, il 24 marzo 2023 - modera la giornalista Monica Andolfatto – sarà Simona Grabbi, avvocato e presidente Ordine avvocati di Torino. Coraggio, invece, rappresentato anche da Giorgio Ambrosoli e Fulvio Croce, “colleghi uccisi perché rispettosi del principio di legalità”. Il primo, Ambrosoli, ucciso dalla mafia, e il secondo, Croce, dalle BR. Per ricordare il padre, sarà presente Umberto Ambrosoli, Foro di Milano, evento moderato il 4 marzo da Emanuele Galba. «C’è una tendenza legislativa in atto – ha spiegato il presidente Giuffrida - tesa a rivedere il ruolo dell’avvocato, soprattutto fuori dalla giurisdizione. L’apparto-giustizia non ce la fa e si appoggia sempre di più all’avvocatura per raggiungere i risultati di tutela dei diritti dei cittadini, per questo occorre una sorta di aggiornamento culturale e un cambio di passo».

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