Martedì, 21 Settembre 2021
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Piacenza città sempre più universitaria con il corso di medicina

Tra i primi cento studenti il 40% non è europeo. Barbieri: «Questo corso di laurea e il nuovo ospedale sono le risposti migliori all’impegno del mondo sanitario locale». Baldino: «Pochi piacentini iscritti a medicina, il corso potrebbe invogliarli»

«Quando un paio d’anni fa ipotizzammo con Baldino il potenziamento dell’offerta universitaria per i nostri studenti, non potevo però immaginare l’apertura di questo corso di laurea già a partire dall’anno accademico 2021-2022». Così il rettore dell’Università di Parma, Paolo Andrei, ha salutato con entusiasmo l’avvio del corso di laurea in medicina (in lingua inglese) che partirà dal prossimo settembre alla Sala degli Arazzi di Piacenza. Si partirà con 100 studenti il primo anno, per poi arrivare ad avere quindi seicento studenti nei sei anni di corso. Il corso prende il nome di “medicine and surgery”.

Nella mattinata del 7 luglio, nella cornice del Teatro Municipale, anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini (accompagnato dall’assessore alla formazione Paola Salomoni) e il sindaco Patrizia Barbieri hanno voluto presenziare alla presentazione del corso. Analoga iniziativa era stata organizzata a Parma in precedenza. «Il percorso che ci ha portato a questo risultato – ha commentato il rettore Andrei – ha trovato l’appoggio dell’Ausl, del Comune di Piacenza e anche degli altri due atenei piacentini, la Cattolica e il Politecnico. Non sarebbe stato possibile se non ci fosse stato impulso dalla nostra Regione: Bonaccini è stato il primo tifoso di questa iniziativa e gli assessori Donini e Salomoni ci hanno creduto. Oggi è un momento di gioia, abbiamo ottenuto l’accreditamento dell’Agenzia nazionale della ricerca per il nostro corso, che garantirà sviluppo al tessuto piacentino, per una città più universitaria».

Il professor Marco Vitale, referente del corso di laurea, ha ricordato come il corso di laurea sia stato voluto e spinto da tutti. «Il corso ha un respiro internazionale, visto l’insegnamento in lingua inglese. È rivolto sia a studenti europei che non europei: tra i primi 100 studenti siamo in un rapporto di 60% a 40%. Questo è un corso che guarda al futuro, al medico che lavorerà e opererà nel futuro, non certo alla figura professionale di quando ho studiato io. Avrà particolare attenzione per le nuove tecnologie mediche, che cambiano repentinamente. Gli studenti devono abituarsi al continuo aggiornamento».

«Sono emozionato – ha preso la parola anche il dg dell’Ausl, Luca Baldino -. Nel marzo 2015 arrivai alla guida dell’Ausl e uno dei temi che i clinici mi suggerirono fu il potenziamento della ricerca. Oggi raggiungiamo un traguardo importante. Creiamo il corso di laurea in medicina a Piacenza. Con questa operazione Piacenza gioca in serie A, anzi, nella SuperLega. Inoltre abbiamo pochi piacentini nelle graduatorie di medicina, spero che questa operazione invogli i nostri giovani a studiare a Piacenza o Parma in questa facoltà».

«C’è entusiasmo – è il parere del sindaco Barbieri - seppure questo progetto sia partito in una fase difficile per il nostro territorio. Ringrazio il sindaco di Parma Federico Pizzarotti per la collaborazione. Questo è un modo per riconoscere l’impegno della sanità piacentina in questi mesi. Il corso di laurea e il nuovo ospedale sono la risposta migliore a chi ha dato tanto nelle nostre strutture sanitarie. E così aiutiamo anche i giovani. È una scommessa sul futuro, fatta con ottimismo».  «Per noi i campanili – ha detto Bonaccini riferendosi al rapporto di collaborazione tra Parma e Piacenza in questa operazione - sono una virtù e mai un ostacolo: lavorare insieme fa la differenza.sala-arazzixgiornali-3-Copia-2

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