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Piacenza Collettiva, settimana di popolo e di festa dal 25 aprile al Primo Maggio

Uniti per la prima volta Cgil, Arci e Anpi, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il patrocinio del comune di Piacenza: «Così uniamo Resistenza e Lavoro»

Piacenza collettiva, una settimana di popolo e di festa, dal 25 aprile al primo maggio. E’ stata presentata oggi, lunedì 3 aprile 2023 la rassegna “Piacenza Collettiva” che unisce per la prima volta Cgil, Arci e Anpi di Piacenza, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e il patrocinio del comune di Piacenza. Mai prima d’ora soggetti come il sindacato confederale, che a Piacenza conta oltre 30mila iscritti, la delegazione provinciale Arci, che conta circoli sparsi in tutta la provincia, e l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, Anpi, avevano promosso un calendario di iniziative unitarie per la settimana che va dal 25 aprile al 1 maggio.
«L’obiettivo è rilanciare e re-insediare i valori sociali di due momenti fondamentali e fondanti come la festa di liberazione dal nazifascismo (25 aprile) e la festa dei lavoratori (1 maggio), soprattutto nella fascia di popolazione più giovane” hanno spiegato gli organizzatori in conferenza stampa. Una settimana di “popolo” e di “festa”, ossia concerti, eventi culturali, impegno fattivo e occasioni di socialità nelle celebrazioni istituzionali e negli eventi collaterali previste per il 2023, tutto il programma sul sito www.piacenzacollettiva.it. Un “lavoro resistente” per unire momenti di socialità, convivialità e promozione sociale a momenti di riflessioni sui temi della lotta di resistenza e sul mondo del lavoro. Una strada obbligata per far rinascere interesse e partecipazione su momenti storici della nostra repubblica che assumono significati sempre attuali e contemporanei». Presenti alla conferenza stampa il segretario Cgil, Ivo Bussacchini, Giulia Piroli Anpi Piacenza “Barbattini” a nome di Anpi provinciale, il presidente Arci, Nicola Curtarelli e l’assessore Mario Dadati.

«Un percorso che vuole ragionare sui valori del lavoro e dell’antifascismo in ottica di coinvolgimento di ‘popolo’, con momenti di approfondimento e di promozione sociale, di festa. Siamo orgogliosi di lanciare questo progetto alla città – ha spiegato Bussacchini – oltre al Cuncertass che raddoppia con due date, il 30 aprile e il primo maggio, data in cui saranno confermate le iniziative con Cisl e Uil in piazza a Piacenza e Monticelli per la Festa del Lavoro, avremo anche il 26 aprile una proiezione di Cinema al lavoro, con il film “Un altro mondo”, ore 21 in sala Mandela, e giovedì 27 aprile con l’appuntamento di Musica al Lavoro con “La neve sulle labbra, voci delle donne nella Resistenza italiana». Per il Cuncertass, confermata la formula con due band di caratura nazionale (i Cacao Mental il 1 maggio e i Rock’n’roll kamikazes il 30) e band locali, con la direzione artistica di Pietro Corvi.

«Era l’aprile del 1923 quando con regio decreto Mussolini abolì la festa dei Lavoratori – ha ricordato Piroli – e ancora oggi solo insieme possiamo contrastare rigurgiti e revisionismi. Il senso dell’iniziativa ruota intorno all’antifascismo e al lavoro, valori base alla base della Costituzione». E per il 25 aprile, dopo il corteo da piazzale Genova a Piazza Cavalli  con l’orazione ufficiale di Mariapia Garavaglia, già senatrice e ministra alla Sanità, è previsto alle 16:30 lo spettacolo “L'ultima notte di Montefiorino”, alle 18.00 “Canzoni per la Resistenza e per la Pace” con il Nicolini Choir diretto dal maestro Giorgio Ubaldi, a seguire, “Musiche e canzoni della libertà” con Erica ed Amodeo e alle 20.45 il concerto dei “Cani della biscia” in piazza Cavalli.

Venerdì 28 aprile per Piacenza Collettiva appuntamento al circolo Belleri di corso Vittorio Emanuele con “Stand up, al lavoro!” con Andrea Chiappini, Giuseppe Ciuffreda, Nicola Campostori. “Non abbiamo solo messo i nostri loghi all’interno di una locandina, ma abbiamo imbastito un percorso insieme, con un sito che sarà la “bussola” degli eventi, puntando a un’aggregazione che è il modo migliore per combatter individualismo e in questo senso  anche la Fondazione ha visto nell’innovazione di questo percorso di Piacenza Collettiva un modo nuovo per continuare a riflettere su Resistenza e Lavoro” ha detto Curtarelli di Arci. E al circolo Arci Rathouse di via Giordani, sabato 29 aprile, andrà in scena l’anteprima del documentario “Le Malcontente” La storia delle rivendicazioni sindacali nel settore tessile piacentino negli anni '60 e '70 del 900, raccontata attraverso le voci delle donne protagoniste e le immagini di una generazione in lotta, di Chiara Granata e Simona Brambilla.

«Siamo estremamente soddisfatti di questa iniziativa, che conferma una nuova visione di metodo e di lavoro ha commentato l’assessore Dadati per il Comune di Piacenza - la portata e la valenza di questa iniziativa non è data dalla sommatoria aritmetica dei soggetti in campo, ma dall’unione valoriale. Il Comune ringrazia voi perché per la prima volte ci si mette insieme e si contribuisce in maniera positiva a una settimana di storia e promozione sociale». Tutte le informazioni su www.piacenzacollettiva.it e sui canali social di Arci, Cgil e Anpi Piacenza.

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