Piacenza ha ricordato il sergente maggiore capo incursore Mirko Rossi, a due anni dalla scomparsa

Il 28 novembre ricorreva il secondo anniversario della scomparsa del piacentino Mirko Rossi, vittima di un incidente durante un'esercitazione a Roma

Nicola Domeneghetti, Patrizia Barbieri e la moglie Isabella

Il 28 novembre ricorreva il secondo anniversario della scomparsa del piacentino Mirko Rossi, sottratto all'affetto dei suoi cari a causa di un incidente di paracadutismo durante un'esercitazione nei cieli di Roma, nel 2017. In città pochi sapevano chi fosse Mirko, perché abituato a mantenere un basso profilo. "A chi gli chiedeva che lavoro facesse,- ricorda Nicola Domeneghetti, consigliere comunale, che lo conosceva bene - rispondeva che era un militare". Mirko in realtà era un operatore delle forze di Protezione Speciali, un militare ad altissima specializzazione che vinse la severissima selezione per il transito alla categoria Operazioni Forze di Protezione Speciali (c.d. Forze Speciali) e venne assegnato al 17° Stormo Incursori dell'Aeronautica Militare, dove frequentò corsi caratterizzati da un altissimo e severo indice di specializzazione come il Corso di Addestramento Tecnico con paracadute ad apertura automatica, il Corso per il conseguimento della qualifica di Guastatore Paracadutista, il Corso di Combattimento in Ambienti Ristretti, di cui era un vero esperto a detta dei suoi fratelli in armi, il Corso per i lanci in caduta libera, il Corso per Direttore di Lancio e quello per Istruttori Militari di Alpinismo.

Mirko è Medaglia Nato per le operazioni nella ex Yugoslavia, Kosovo, I.S.A.F. (Afghanistan) e Libia e ha partecipato a innumerevoli missioni secretate. A Furbara (Roma), base degli Incursori gli è stata intitolata la sala piegamento paracadute, è stato piantato un ulivo con una stele che riporta la lettera dei suoi fratelli in armi, da loro letta al Funerale di Stato e, martedì scorso, è stata scoperta un'altra stele con un messaggio che è quasi un monito per gli aspiranti Incursori: "Fermati e ricorda chi ha dato la vita per quello in cui credeva: L'Amor di Patria". La moglie Isabella è stata ricevuta dal presidente della Repubblica Mattarella il 28 marzo 2018. Quest’anno è stato il momento di Piacenza, della sua amata città, che lo ha ringraziato per l'estremo sacrificio reso alla sua Patria. Alla presenza della moglie, di amici, di parenti, di una rappresentanza dei Lowlanders MC di cui era membro effettivo, delle autorità civili e militari e di una delegazione di Incursori e di Allievi Incursori del 17° Stormo, il sindaco ha consegnato alla moglie Isabella una targa di commemorazione e ringraziamento.

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