«Piazza Cittadella e piazza Casali, demolire gli edifici comunali e abbattere gli alberi per fare che?»

L'intervento di un gruppo di cittadini contrari alla trasformazione urbanistica in progetto: «Quale sarà il futuro delle piazze Cittadella e Casali, degli edifici che le contornano e delle attività che vi hanno sede? Quando dovrebbe cominciare il cantiere? Quanto dovrebbe durare? Come verrebbero salvaguardate le condizioni di vita di chi abita e lavora nelle due piazze?»

Veduta aerea di piazza Cittadella e piazza Casali

In riferimento all'imminente demolizione dell'ex autostazione di piazza Cittadella e del mercato rionale coperto di piazza Casali, annunciata dagli assessori Marco Tassi e Erika Opizzi, pubblichiamo la lettera-intervento sottoscritta da alcuni cittadini da tempo impegnati per contrastare l'attuazione dei progetti di trasformazione urbanistica delle due piazze.

L’assessore ai Lavori Pubblici Marco Tassi ha annunciato pubblicamente l’intenzione di demolire entro breve tempo l’ex autostazione di Piazza Cittadella. Vorrebbe far partire, subito dopo, i lavori di costruzione dell’autorimessa sotterranea da 200 posti auto pubblici e 50 privati. Quest’intervento era stato deliberato dal Consiglio comunale nel 2008, doveva incominciare nel 2013 e terminare nel 2015, ma a tutt’oggi non ha ancora avuto inizio; non per l’opposizione del comitato di cittadini contrari all’opera, ma per inerzia del Comune e della Soprintendenza, inerzia che è dovuta all’esistenza di problemi oggettivi. 

Problemi sia amministrativi (di procedimento, di competenze, di inadempienze, di condizioni contrattuali svantaggiose per il Comune), sia tecnici (urbanistici e di tutela dei valori storico-artistici ed archeologici di una piazza che è parte integrante del comparto monumentale più importante di Piacenza).

Tutti questi problemi sono stati evidenziati in una petizione-esposto indirizzata da alcuni cittadini, il 4 dicembre 2018, al sindaco, alla Prefettura e alla Procura di Piacenza, alla Soprintendenza di Parma e Piacenza, al segretariato regionale del Ministero dei Beni Culturali, alla Corte dei conti, all’Autorità nazionale anticorruzione e all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. 

La petizione faceva sue le valutazioni critiche espresse su questo progetto dalla relazione tecnica della Consulta Territorio comunale, critiche in parte già formulate dal comitato civico Piazza Cittadella - Piazza Casali. In forza di tali valutazioni la petizione chiedeva al Comune e alla Soprintendenza di non approvare il progetto esecutivo dell’autorimessa sotterranea, consegnato dalla ditta incaricata oltre ogni ragionevole limite di tempo (6 anni dalla stipula del contratto), a causa delle irregolarità segnalate.

L’Anac fu l’unico ente che, con nota del 23 gennaio 2019, chiese chiarimenti al Comune in merito alle principali questioni poste dalla consulta e condivise dai cittadini firmatari della petizione. Il Comune rispose all’Anac il 22 febbraio con proprie argomentazioni. 
La Consulta territorio acquisì e commentò quella risposta, integrando le precedenti osservazioni e rilevando la sostanziale elusione, da parte del Comune, delle questioni poste nella precedente relazione tecnica. 
Il 6 giugno 2019 i cittadini inviarono la nuova relazione tecnico-economica della Consulta Territorio agli stessi Enti destinatari della prima petizione, con una nota di accompagnamento. In tale nota si chiedeva, fra l’altro, in caso di approvazione del progetto esecutivo dell’opera, di effettuare le verifiche di competenza di ciascun ente circa la regolarità del progetto e del suo procedimento. A tutt’oggi non sono pervenuti riscontri a queste petizioni. 

Poche settimane fa, il 5 luglio, alcuni cittadini che intendono salvaguardare piazza Cittadella e piazza Casali dagli interventi di trasformazione previsti (demolizione e ricostruzione del mercato coperto in Piazza Casali e demolizione dell’autostazione e costruzione di un autosilo sotterraneo) hanno rivolto al Comune una richiesta di autorizzazione a pulire e ritinteggiare la facciata principale dell’autostazione (quella rivolta verso palazzo Farnese) e il 16 luglio l’assessore all’Urbanistica Opizzi ha risposto premettendo che l’autostazione è destinata alla demolizione, ma che nelle more di tale intervento l’operazione di pulitura e ritinteggiatura è possibile, a condizione che i partecipanti s’iscrivano nell’elenco delle persone e associazioni facenti parte dell’iniziativa comunale “Attiviamoci per Piacenza”.

Per tutti questi motivi l’urgenza nel voler demolire l’autostazione manifestata dall’Assessore Tassi ci sorprende. Ci chiediamo: quali novità sono intervenute? Sono forse stati risolti i molti e gravi problemi di parte pubblica e di parte privata che gravano su questo progetto e che ne hanno finora impedito l’attuazione? Come? 

E’ ancora attuale un parcheggio sotterraneo in piazza Cittadella, dopo 10 anni che il Consiglio comunale ne ha deliberato l’attuazione, senza tenere conto di tutte le preesistenze di interesse storico e archeologico del sottosuolo di questa parte di città, compresa nel perimetro delle mura romane? 

Nei 27 anni di durata della concessione prevista dal contratto quanto pagheranno gli utenti dei parcheggi blu per la realizzazione di ciascuno dei 250 posti auto, il cui costo complessivo è stato indicato recentemente in 13 milioni di euro? 

Infine la volontà, ribadita nelle dichiarazioni dell’altro giorno in Consiglio dall’assessore Opizzi, di abbattere il mercato coperto di piazza Casali per ricostruirlo nuovo e bello poche decine di metri più distante dall’ex chiesa del Carmine verrà a costare alle finanze pubbliche qualche milione di euro. Perché non si prende in considerazione l’idea sicuramente molto meno costosa, proposta dagli stessi commercianti del mercato coperto, di ristrutturarlo, rendendolo magari più trasparente con vetrate?

Quale sarà il futuro delle piazze Cittadella e Casali, degli edifici che le contornano e delle attività che vi hanno sede? Quando dovrebbe cominciare il cantiere? Quanto dovrebbe durare? Come verrebbero salvaguardate le condizioni di vita di chi abita e lavora nelle due piazze?
Qual è il progetto urbanistico complessivo di sistemazione delle due piazze, sempre chiesto dalla Soprintendenza e mai presentato né discusso con i cittadini? Progetto che, ovviamente, compete al Comune e che deve contenere tutte le prescrizioni sulle sistemazioni e sugli interventi possibili sopra e sotto il suolo, in termini di tutela dei beni culturali, di materiali da impiegare, di salvaguardia degli alberi, nonché sulle future destinazioni d’uso dei complessi edilizi pubblici che si affacciano sulle due piazze, comprese le aree militari ed ex militari.

Di questo vorremmo che gli assessori Opizzi e Tassi ci parlassero, spiegandoci la visione urbanistica dei progetti comunali per le piazze Cittadella e Casali e ascoltando le idee e le proposte d’interesse generale dei cittadini. 

Gabriella Barbieri, Stefano Benedetti, Leo Bolliger, Giuseppe Castelnuovo, Pietro Chiappelloni, Adriano Corsi, Adriana Gatti, Edmondo Ioannilli, Anna Lalatta, Guido Lavelli, Giuseppe Marchetti, Marco Natali, Alberto Spagnoli

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