Polifonia a concordu, i maestri del “quinto suono” in concerto al Nicolini

Appuntamento con i cantori di Castelsardo giovedì 20 febbraio, alle 18, al conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza. Ingresso libero e gratuito

I cantori

Polifonia a concordu, i cantori di Castelsardo in concerto al conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza. L’evento, a ingresso libero e gratuito, è in programma per giovedì 20 febbraio 2020, alle 18, nel portico e nel salone del Conservatorio, al civico numero 35 di via Santa Franca. Ospite la Confraternita Oratorio Santa Croce in Santa Maria delle Grazie di Castelsardo (Sassari), che eseguirà per il pubblico uno straordinario repertorio di canto a concordu dedicato alla Settimana Santa e opere elettroacustiche degli allievi dei corsi di musica elettronica ispirate proprio dalla tradizione di Castelsardo.

 L’evento è parte di un ampio progetto di giornate di studio sulla polifonia popolare di Castelsardo intitolato Il quinto suono, a cura delle Scuole di musica elettronica e composizione del Giuseppe Nicolini di Piacenza e sviluppato con la partecipazione delle sedi di Cremona del Dipartimento di musicologia e beni culturali dell’Università di Pavia e del Sound and music computing lab del Politecnico di Milano, oltre che con il contributo del Gremio sardo Efisio Tola di Piacenza e del Circolo dei sardi di Cremona.

 Il quinto suono fa riferimento al fenomeno psico-acustico battezzato nel Diciottesimo secolo dal compositore e violinista Giuseppe Tartini “terzo suono”, ovvero un effetto che si crea per differenza quando due strumenti producono determinati intervalli. La particolare fusione di armonici accade anche nella polifonia a concordu interpretata dalla Confraternita di Castelsardo. Un’esibizione unica nel suo genere, nella quale i quattro cantori muovono le voci con tecniche particolari, capaci di fondere le diverse linee melodiche; in particolari condizioni vocali e spaziali riescono a dar vita ad una quinta voce, la stessa che da tempo occupa gli interessi degli studiosi, primo fra tutti l’etnomusicologo Bernard Lortat-Jacob.

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La materia sarà approfondita dagli studenti del Conservatorio di Piacenza nella giornata di lunedì 17 febbraio: al mattino lezione sulla polifonia di tradizione orale e sul canto a concordu con la professoressa Fulvia Caruso dell’Università di Pavia (dalle 10 alle 13) e a seguire lezione dedicata agli aspetti fisiologici di questa particolare modalità di canto tenuta dal foniatra Diego Cossu del Centro vocologico VoceInForma (dalle 15 alle 18). 

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