Mercoledì, 22 Settembre 2021
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Premio "Uomo Gaep” alle donne e agli uomini della Cri di Piacenza e di Agazzano

Assemblea e consegna dei riconoscimenti 2020: gli escursionisti piacentini hanno ripreso l’attività sociale

Dopo oltre 15 mesi di astinenza forzata dai contatti personali causa emergenza covid-19, i soci Gaep hanno avuto la possibilità di riunirsi di persona alla Cooperativa Agricola Sociale La Magnana, per l’annuale assemblea che è stata anche l’occasione per assegnare il riconoscimento “Uomo GAEP 2020” alle Donne e agli Uomini della CRI di Piacenza e di Agazzano.

«Normalmente il conferimento è a una sola persona o ente ma quest’anno, così diverso, i premi sono stati due: uno alla CRI Comitato di Piacenza e, anche se in esso è compreso, uno ai ragazzi della CRI di Agazzano» ha commentato il presidente Rebessi. «Non potevamo dimenticarci di coloro che per primi ci hanno assistiti durante le edizioni della Lunga Marcia».

Rita Pironi ha consegnato l’artistica piccozza disegnata per l’occasione ed il libro con la storia del GAEP al presidente del comitato di Piacenza Alessandro Guidotti, Monica Rebessi a Piergiorgio Bisagni e Mattia Perotti, intervenuti per Agazzano. 

«Quando Piacenza è stata colpita dalla pandemia - ha ricordato Guidotti - i volontari della Croce Rossa hanno compiuto turni di lavoro stressanti per essere di soccorso alla popolazione, tutti abbiamo ancora nelle orecchie le sirene delle ambulanze che sfrecciavano nella città. Allora era difficile procurarsi tutto, dalle mascherine alle tute, è così che l’aiuto economico, che nella primavera scorsa, arrivato dal GAEP, è stato di sicuro conforto. Il riconoscimento assegnato in questa occasione ricorda che i volontari ci sono sempre, non sono gli eroi di un giorno, ma degli angeli custodi che ci sono sempre vicini. L’augurio è quello di ritrovarci fianco a fianco al lavoro per la Lunga Marcia del 2022».

L’assemblea è poi proseguita con la relazione del Presidente e la presentazione da parte della tesoriera Rita Pironi del bilancio consuntivo dell’anno sociale 2020. Entrambi i documenti sono stati approvati all’unanimità. La riapertura del rifugio di Selva alta val Nure sarà graduale e adeguata ai protocolli di sicurezza in vigore: a breve, si conta di riprendere l’attività escursionistica partendo dal territorio piacentino.

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