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«Udienze scaglionate, garantirle è impraticabile»

Tribunale, il presidente Stefano Brusati replica agli interventi della Camera Penale e dei sindacati del personale

Stefano Brusati

«Con riferimento all’articolo comparso sul “IlPiacenza.it” il 28 novembre Giustizia: avvocati e personale chiedono di scaglionare le udienze mi pregio precisare quanto segue, anche al fine di una più completa  e corrispondente al vero ricostruzione e corretta informazione». Il presidente del Tribunale di Piacenza, Stefano Brusati, interviene e replica per alcune considerazioni.

In generale il problema della tutela della salute di chiunque acceda ai locali degli uffici Giudiziari è sicuramente problema da me condiviso ed altrettanto sentito tanto è vero che, uno dei pochissimi e criticatissimi dirigenti in Italia, già in data 24/2/2020 avevo adottato provvedimento organizzativo di sostanziale sospensione di ogni attività, ben prima della emanazione delle relative norme. Quanto alle richiesta della presidente della locale Camera Penale, le stesse non sono irricevibili ma  oggettivamente impraticabili ( con giudizio condiviso da tutti di Magistrati addetti al settore penale) per una serie di ragioni.

Per non tediare ne elenco un paio: la struttura dell’edificio non si vede come ed in che modo possa consentire la realizzazione di luoghi da destinare ai tempi di attesa tra un procedimento e l’altro;

La richiesta di fissazione delle udienze penali nel senso indicato (praticamente una ogni quarto d’ora) è di impossibile attuazione pratica non tenendo conto del numero dei procedimenti fissati; dell’imprevedibile esito degli stessi nonché – ultimo ma non ultimo - della pressoché certezza di slittamento dei tempi di definizione dei procedimenti da ultimo fissati al più che tardo pomeriggio, il che in evidente contrasto l’orario di lavoro del personale di Cancelleria e delle sue giuste richieste di cercare di concludere dette udienze nel primissimo pomeriggio al fine di effettuare prima possibile gli adempimenti post udienza.

Certamente vi è l’obbligo di evitare assembramenti e detta necessità è ben presente non solo al sottoscritto ma a tutti i Magistrati che si stanno attivamente impegnando al riguardo, ivi compresa la fissazione da tempo, anche pre Covid, dei procedimenti per fasce orarie. A tale proposito sono state date specifiche disposizioni che prevedono anche la facoltà di rinviare detti procedimenti se vi è il concreto pericolo , non altrimenti risolvibile con l’utilizzo reale ed effettivo di tutti gli spazi a disposizione, di assembramenti.

Al riguardo è emblematica la foto correlata all’articolo, dalla quale si desume chiaramente che le persone presenti ben potevano utilizzare anche ulteriori spazi a disposizione dell’amplissimo atrio del primo piano del Tribunale nonché  un ulteriore spazio (più ridotto ma non certo esiguo) immediatamente adiacente a detto atrio, oltre che ovviamente degli spazi delle singole aule di udienza. Segnalo che nella giornata di venerdì 27/11 si sono tenute regolarmente ben tre udienze penali, senza alcun problema di assembramenti.

Con riferimento,poi, alle richieste del personale in servizio presso il Tribunale, preciso che le udienze di Corte di Assise (come è a tutti noto) si stanno tenendo nel più rigoroso rispetto delle prescrizioni date dal Medico competente, la cui professionalità è assolutamente indiscussa e che è sicuramente superiore alla mia e – credo, per quanto di mia conoscenza- anche a quella del personale degli Uffici, rappresentanti sindacali compresi ivi compresa la  dipendente/ rappresentante sindacale effigiata nella foto allegata all’articolo.

Lo svolgimento di screening per prelievo tamponi e test sierologici (anche questo è fatto notorio e acclarato) è stato disposto prima  dell’accertamento dei tre casi di positività riscontrati in Tribunale,  che sono stati accertati proprio all’esito di tali tests.

Sicuramente in futuro verrà richiesta - come già fatto in passato- la nuova effettuazione di detti tests. Con riferimento alla pulizia dei locali, questo Presidente, nel corso della riunione sindacale avvenuta in data 25 novembre, ha portato a conoscenza di tutti i partecipanti a detta riunione  dello stanziamento straordinario della somma non esigua (anche  perché le finanze del Tribunale non abbondano) di quasi 4mila euro da destinarsi esclusivamente a detta attività, oltre – ovviamente - la conferma delle somme ordinarie già stanziate per detta attività. Ultima piccola annotazione, mi consenta. Definire – come fa il cronista- il Consiglio Giudiziario come una sorta di piccolo Csm è, pur nella comprensibile semplificazione giornalistica, espressione del tutto impropria e che denota una ben scarsa conoscenza  dei compiti di detto organo. Con i migliori saluti anche di buon lavoro».

Il presidente del Tribunale di Piacenza Stefano Brusati

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