Domenica, 14 Luglio 2024
Il progetto / Corso Europa

In Corso Europa 5mila mq per commercio, 90 unità abitative e bosco: «Nuova centralità polifunzionale»

I dettagli della proposta di accordo operativo per le aree cittadine Camuzzi e Germoglio al centro dell’incontro pubblico all’auditorium Sant’Ilario: «Messa a sistema di questo pezzo di città, collegandola con il contesto»

In Corso Europa 5mila metri quadri per commercio, 90 unità abitative e un bosco urbano, con l’obiettivo di creare «una nuova centralità polifunzionale» e una “cerniera” di collegamento tra l’area del centro commerciale e del multicinema con il resto di Piacenza. Si entra nel dettaglio del possibile futuro delle due aree cittadine comprese tra Corso Europa, via Rigolli, via Bubba e via Goitre - denominate AID 20 Camuzzi e AL 8 Germoglio, rispettivamente 63mila e 38mila metri quadri - secondo l’accordo operativo proposto dalla società Panthom Srl, a seguito dell’ok al deposito da parte della giunta, dopo la bocciatura della precedente “moratoria” e la prosecuzione dell’iter su cui è chiamato a esprimersi entro l’anno il consiglio comunale.

Tema al centro dell'incontro pubblico in corso nel pomeriggio di giovedì 7 settembre all'auditorium Sant'Ilario; presenti per il Comune di Piacenza, l'assessora all'Urbanistica Adriana Fantini, il dirigente del settore Pianificazione Strategica, Massimo Sandoni ed Elisa Brigati, responsabile del servizio urbanistica. A illustrare la proposta l’architetto Alessandro Maestri dello studio A2N Architettura e Urbanistica, incaricato del progetto. (sotto e in fondo all'articolo lo stato attuale delle aree e alcune immagini illustrative del progetto dello studio A2N).

                                         Area Aid20-Camuzzi corso Europa Piacenza-rendering progetto1

A premessa degli interventi la riqualificazione ambientale delle aree, con demolizione degli immobili ex-industriali presenti e rimozione e smaltimento delle coperture in lastre di cemento-amianto. Una destinazione polifunzionale «con una commistione di aree residenziali (con un 20% per il sociale), aree commerciali, aree terziarie, dal direzionale all’artigianato di servizio - spiega Maestri -; ci sono servizi pubblici, ristorazione e c’è una fetta ancora da definire dal punto di vista del terziario come tipologia di utilizzo, che sarà definito con la cessione delle aree. L’amministrazione ha previsto, già nella bozza di convenzione, che almeno il 30% delle superfici residenziali vengano date in concessione contestualmente al primo permesso del commerciale. Si creerà di fatto un policentrismo spostato verso la prima periferia».

In merito alle opere di compensazione, «sono previste dalla norma, una parte in favore degli esercizi di vicinato, come stabilito dalla delibera di giunta - sottolinea Maestri -; ci sarà di fatto una tassazione aggiuntiva a favore dei negozi di vicinato esistenti, che dovrà essere destinata dall’amministrazione per riqualificazione di spazi commerciali - ad esempio di centro storico e periferia - o per interventi di marketing territoriale, piuttosto che eventi. C’è una compensazione relativa alla parte ambientale, una quota di tassazione percentuale, norma introdotta recentemente dalla Regione, a favore dell’utilizzo per le sistemazioni in altre aree del comune, boscate o giardini». Poi gli oneri «più o meno compensati con le opere di urbanizzazione, la parte prevalente riguarda il prolungamento della ciclabile di Corso Europa, per completare il collegamento con le altre aree urbane».

Rispetto al vincolo paesaggistico sulla zona boscata presente, «è stato proposto il mantenimento della parte sostanziale, dove ora si trova e una modifica, pur mantenendone le quantità, sulla parte est di via Goitre, per dare maggiore continuità al verde e poter far fruire maggiormente l’area alla collettività».

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In cifre - per quanto riguarda l’area Camuzzi - su 63mila metri quadri complessivi la superficie residua che resta al privato è pari a 35mila metri, con superficie massima realizzabile di 19mila metri quadri. Il verde pubblico è 16mila 500 mq, mentre il verde privato ecologico 14mila mq. Prevista la piantumazione di 255 alberi (190 di nuovi impianto, i restanti di recupero) e di 380 arbusti ( di cui 265 “nuovi”). La zona residenziale occuperebbe circa 9mila metri quadri, quella terziaria - con quota commerciale e servizi – circa 10mila. La superficie destinata alla vendita è pari a 5mila metri quadri, divisi tra esercizio commerciale alimentare – un supermercato di 1.500 metri quadri – e tre non alimentari.

Per l’area Germoglio - 38mila metri quadri totali - al privato sono destinati 11mila metri quadri – i restanti sono di area pubblica, di cui circa 2.200 mq residenziali - con una superficie massima realizzabile di 5.700 mq, dove è prevista una sola struttura commerciale (non alimentare) di 1.800 mq. Qui è in programma la piantumazione di 305 alberi e di 457 arbusti, in gran parte di recupero.

Rispetto alle altezze del nuovo insediamento, il progetto contempla per via Rigolli edifici di quattro o cinque piani, per via Goitre di massimo tre piani, mentre, per la quota restante, uno sviluppo monopiano. Previsto anche l’insediamento di strutture di ristorazione nella parte esterna, «per creare una funzione che non sia legata solo agli orari del commercio, permettendo un controllo passivo delle area». C’è poi l’ipotesi di soluzioni abitative sociali – social housing - per anziani, studenti, giovani coppie, «un prodotto che si differenzia rispetto a quello che c’è ora a Piacenza» sottolinea Maestri: «Il beneficio a parte il recupero di un’area di fatto dismessa, è che si potrà mettere a sistema questo pezzo di città, darle forma, collegandola con il contesto». A seguire il confronto tra pubblico e relatori

La documentazione relativi agli accordi operativi si può consultare sul sito del comune (sezione “Pianificazione e governo del territorio - Proposte di trasformazione urbanistica – Varianti”, dell'area “Amministrazione trasparente”) e negli uffici del Settore Pianificazione Strategica di via Scalabrini, previo appuntamento telefonando allo 0523-492230 o scrivendo a elisa.brigati@comune.piacenza.it.

Entro il 17 settembre i cittadini interessati possono trasmettere osservazioni (non necessariamente da una casella Pec) all'indirizzo di posta elettronica certificata protocollo.generale@cert.comune.piacenza.it, data in cui decorrono i 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso di deposito sul bollettino regionale Burert. Il prossimo incontro aperto alla cittadinanza è in programma mercoledì 13 settembre.

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