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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Progetti di servizi socio-sanitari per piccoli comuni: l’aiuto della Fondazione di Piacenza e Vigevano

Emanato nell’aprile scorso è finalizzato a sostenere le spese che enti locali e gestori di servizi accreditati devono affrontare per la progettazione di infrastrutture utili a rispondere ai nuovi bisogni e fragilità in ambito sociale

Un sostegno per la stesura di progetti per servizi socio-sanitari per piccoli comuni che si trovano in difficoltà per carenza di funzionari tecnici a disposizione. Vi ha provveduto la Fondazione di Piacenza e Vigevano, con il fondamentale supporto di Crédit Agricole, emanando un bando ad hoc per un importo totale di 600mila euro.

Emanato nell’aprile scorso è finalizzato a sostenere le spese che enti locali e gestori di servizi accreditati devono affrontare per la progettazione di infrastrutture utili a rispondere ai nuovi bisogni e fragilità in ambito sociale (come asili nido, residenze per anziani, ricoveri abitativi per persone senza fissa dimora) che siano finanziabili da fondi europei, nazionali, regionali e del Pnrr e prevedeva tre scadenze: la prima il 31 maggio, la seconda è stata fissata al 15 luglio, la terza ed ultima il 30 settembre 2022. «Abbiamo scelto di scaglionare i termini di questo bando per conferirgli flessibilità in relazione all’uscita dei bandi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e delle altre fonti di finanziamento - ha spiegato Nicoletta Corvi -, invitiamo i comuni a tenere sotto controllo le prossime scadenze e a rivolgersi agli uffici della Fondazione che assicureranno un adeguato supporto nella presentazione delle domande. Sul sito dell’ente, nella pagina dedicata al bando, è inoltre presente una sezione Faq in cui si trovano le risposte ai quesiti proposti dai comuni che sono relativi soprattutto ai requisiti necessari per accedere al finanziamento».

Riguardano dunque progetti che concernono procedure diverse ed in questo modo la Fondazione - è stato sottolineato dagli intervenuti - intende sviluppare sempre di più una fattiva collaborazione con il territorio e gli enti locali, stimolando la capacità di reazione al post Covid, soprattutto verso i soggetti più fragili. E al momento per questa prima tranche, sono state accolte le domande (per un totale di 300mila euro) di sei amministrazioni comunali del nostro territorio, su un totale di otto richieste presentate. I comuni fino a 5mila abitanti, potevano presentare una sola domanda, gli altri fino a tre per ogni scadenza. 

La prossima scadenza utile a presentare i progetti è fissata al 15 luglio, la terza il 30 settembre.Il budget totale a disposizione del bando è di 600 mila euro e proviene da un fondo di Fondazione di Piacenza e Vigevano, alimentato e distribuito alla comunità anche in accordo con il Gruppo bancario Crédit Agricole per finanziare alcuni progetti prioritari del Documento programmatico previsionale 2022. L’importo assegnato per le progettazioni finanziate viene modulato sulla base dell’entità dell’intervento proposto, fino a un massimo di 60mila euro per ciascuna richiesta. Altrettanti fondi rimangono perciò a disposizione delle due successive sessioni del bando. Per presentare la candidatura è necessario utilizzare la procedura “ROL richiesta on-line” consultabile al sito della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

I progetti finanziati con la prima scadenza:

Il Comune di Gossolengo per “Casa-palestra di vita” che si compone di due linee di intervento: la ristrutturazione e gestione di due immobili che saranno adibiti a co-housing di soggetti disabili sia residenziale, per sollievo temporaneo, sia per emergenza e l’inserimento lavorativo degli ospiti delle strutture. La commissione ha riconosciuto un contributo di 30mila euro per la progettazione.

Il Comune di Castelvetro realizzerà invece il recupero di un immobile in disuso, di proprietà dell’Istituto Emilio Biazzi, per una progettualità innovativa in ambito sociale per gli anziani, concordata nel contesto dei distretto Socio Sanitario di Levante e sviluppata in collaborazione con Ausl Piacenza. Il contributo è di 50 mila euro.

Quello del Comune di Alta Val Tidone prevede la rigenerazione dell’ex Consorzio Agrario di Pecorara, per collocarvi servizi di carattere pubblico e sociale: ambulatorio medico per visite e prelievi dotato di sala d’attesa e servizi igienici, punto di distribuzione farmaci, nuova biblioteca, sala internet e per lavoratori da remoto, sala polivalente per riunioni, assemblee, o svago per gli anziani ma anche locali per le sedi locali di associazioni, gruppo alpini, Avis e Protezione Civile comunale. Contributo di 60 mila euro per la progettazione.

Nell’ambito degli interventi per la scuola rientrano la messa in sicurezza dell’istituto per l’infanzia e la realizzazione di un centro servizi ad essa collegata nel comune di Gragnano, valutato positivamente dalla Commissione per un totale di 60mila euro per la progettazione.

Analogo parere positivo per il Comune di Lugagnano: si prevede la demolizione e ricostruzione di un nuovo edificio pubblico adibito a scuola dell’infanzia in località Prato Ottesola, il tutto con un contributo di 40mila euro. Infine, il Comune di Sarmato ha presentato un progetto per l’ampliamento dell’attuale edificio di asilo nido, per realizzare un nuovo polo dell’infanzia che includa una scuola materna. Il contributo sarà di 60mila euro.

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