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Picchetti dei SiCobas alla Nippon Express: «Si riassuma il licenziato e si rivedano i contratti»

Picchetti di lavoratori davanti ai magazzini di Piacenza e Cortemaggiore. Decine i poliziotti e carabinieri che hanno presidiato la zona. Donadelli (SiCobas): «Lavoratore licenziato illegittimamente. La mobilitazione non è finita»

 

Quinto giorno di protesta davanti ai magazzini della Nippon Express a Piacenza in via Strinati (ex Traconf) e a Cortemaggiore. Nella mattinata di mercoledì 24 febbraio diverse squadre del reparto mobile della polizia, Digos, carabinieri e polizia Locale, hanno presidiato i picchetti. A Piacenza i cancelli sono stati liberati e i camion hanno potuto fare accesso al magazzino. A Corte erano almeno una settantina gli agenti di polizia e militari dell'Arma schierati e una decina di lavoratori iscritti al sindacato SiCobas. «La protesta nasce dal licenziamento illegittimo di un dipendente della Sp Log, cooperativa che gestisce il magazzino della Nippon Express a Piacenza – ha spiegato il rappresentante sindacale Massimiliano Donadelli. Il licenziamento deriva dal fatto che abbiamo rivendicato le condizioni corrette rispetto al contratto di riferimento e alle mansioni dei lavoratori che operano nel magazzino di via Strinati. Chiediamo il riconoscimento sindacale che ci viene negato con futili motivazioni e l’immediato reintegro del lavoratore che risulta licenziato, a nostro avviso illegittimamente e strumentalmente. Chiediamo anche condizioni migliori per i dipendenti». «La mobilitazione non è finita – assicura Donadelli -. Oggi sono state dispiegate 14 camionette delle forze dell’ordine in due siti per intimidire i lavoratori che rivendicano il loro diritto di sciopero, costituzionalmente garantito: è inaccettabile che nel 2021 non possano rivendicare ciò che gli spetta».

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