“Quando i conti non tornano”, alla Calvino l’evento finale del progetto

Si è svolto nella mattinata di ieri, giovedì 31 maggio, nell’aula magna della scuola Calvino l’evento finale del progetto “Quando i conti non tornano”, finanziato dal Comune di Piacenza nell’ambito del Piano di zona per la salute e il benessere sociale e realizzato dalla cooperativa sociale L’Arco (capofila), in collaborazione con l’Università Cattolica e le associazioni Concorto e La Ricerca. Un’iniziativa, incentrata sul tema delle dipendenze dai media e dalle tecnologie, che ha visto la partecipazione di tre scuole secondarie di primo grado della città, e in particolare delle classi 2A e 2G della Dante, 3I e 3O dell’Anna Frank e 2A (sede di via Stradella) e 2C (sede di via Boscarelli) della Calvino, per un totale di 140 studenti coinvolti.

Configurato come ricerca-azione volta a stimolare la consapevolezza del funzionamento del gioco d’azzardo e la conoscenza dei meccanismi che possono indurre dipendenza, il progetto si è svolto attraverso una serie di laboratori condotti da docenti della Facoltà di Scienze della formazione della Cattolica e dagli operatori ed educatori dei tre sodalizi. I ragazzi, anche attraverso animazioni e giochi di ruolo, sono stati coinvolti nell’analisi delle immagini delle pubblicità e dei media, per riconoscerne schemi e messaggi e per sviluppare un conseguente pensiero critico. Successivamente sono stati incoraggiati a produrre in prima persona messaggi e immagini, per riflettere sul gioco d’azzardo, sulle convergenze tecnologiche e sull’utilizzo degli smartphone.

Per quanto riguarda la giornata di ieri, dopo i saluti del sindaco Patrizia Barbieri e dell’assessore alle Politiche scolastiche ed educative Erika Opizzi, che ha sottolineato l’importanza del progetto e quanto sia fondamentale che i ragazzi siano sempre più informati sul tema delle dipendenze e sulle drammatiche conseguenze che ne derivano, sono intervenuti Stefano Sandalo, direttore della cooperativa L’Arco, la dirigente della scuola media Calvino, Elisabetta Ghiretti e Anna Paratici, docente dell’Università Cattolica. La mattinata è poi proseguita con la presentazione dei risultati dei laboratori: tre prodotti audiovisivi che i ragazzi, utilizzando immagini, parole e brani di musica rap, hanno realizzato per comunicare il loro messaggio. Temi centrali dei video, il gioco d’azzardo che genera illusioni nelle persone e l’utilizzo dei telefonini che crea dipendenza e allontana i ragazzi dalla vita reale: “chi troppo azzarda non piglia pesci” e “con l’azzardo falla finita, inizia a giocare una vera partita” sono alcuni dei motivi ascoltati. In conclusione, Giuseppe Magistrali, funzionario del Comune di Piacenza, è intervenuto per presentare alcuni dati relativi alla diffusione del gioco d’azzardo e per ribadire come sia importante riconoscere i meccanismi che legano le persone al gioco per non cadere nella sua trappola.

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