Quattro morti sul lavoro in ambito agricolo nei primi sei mesi dell'anno

I dati emersi durante l'osservatorio in prefettura

(repertorio)

Quattro morti sul lavoro in ambito agricolo nei perimi sei mesi del 2020. Il tao è emerso durante la seconda giornata di lavori del tavolo dell’Osservatorio per la sicurezza sui luoghi di lavoro, coordinato dal Prefetto Daniela Lupo, con un approfondimento relativo al settore dell’agricoltura.
Al tavolo erano presenti i rappresentanti di Ausl, Ispettorato Territoriale del Lavoro, Inps, delle Organizzazioni imprenditoriali e sindacati.
In prima battuta, sono stati analizzati i dati forniti dall’Ausl di Piacenza e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro con particolare riguardo agli incidenti mortali dai quali emerge che per l’agricoltura si sono verificati appunto quattro decessi, di cui due legati al ribaltamento del trattore.

«Principalmente in realtà imprenditoriali medio piccole - dice la prefettura - incidenti gravi in agricoltura derivano dal mancato corretto utilizzo dei dispositivi, come le cinture di sicurezza e l’adeguamento delle cabine, che richiedono la massima sensibilizzazione degli operatori economici, anche nell’utilizzo dei fondi ad hoc previsti. Inoltre, è stato sottolineato come per il settore agricolo siano state dettate disposizioni specifiche, linee guida puntuali per le attività nonché l’obbligo della formazione e dell’addestramento». L’ispettorato del lavoro, da parte sua, ha comunicato che nel primo semestre nel settore dell’agricoltura si sono registrare 14 ispezioni e da queste sono risultate irregolarità in 7 casi. Grazie all’attività di verifica svolta, è stato altresì accertato un imponibile evaso – riferibile a contributi e premi Inps e Inail - pari a oltre 50mila euro ed in ragione delle violazioni emerse, sono state comminate sanzioni amministrative per oltre 7mila euro.
Inoltre, sono risultati non in regola nei controlli 9 lavoratori, oltre a registrarsi, per 3 lavoratori, forme di sfruttamento che hanno portato anche alla denuncia.

Il Prefetto ha condiviso con i componenti del tavolo come sia fondamentale «proseguire in una sempre più pregnante azione di informazione, per rafforzare la cultura della sicurezza, coinvolgendo in prima battuta gli studenti delle scuole di secondo grado, ma anche gli stessi operatori economici e, a tal proposito, si ipotizzano azioni per di monitoraggio di irregolarità non emerse e di divulgazione dei contenuti normativi, con l'organizzazione di attività formative nei primi mesi del 2021 con il supporto di Istituzioni, sindacati e associazioni datoriali».

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