Mercoledì, 22 Settembre 2021
Attualità

«Qui lascio un pezzo di me. I piacentini? Gente laboriosa con tanto cuore»

Il colonnello Daniele Sanapo che dopo cinque anni alla guida del comando provinciale della Guardia di Finanza lascia il nostro territorio: «Levante? Ferita dolorosa ma l'Arma è un'altra cosa»

Il colonnello Daniele Sanapo

«Sono stati cinque anni intensi, di grande lavoro ed enormi soddisfazioni. E’ stato un periodo bellissimo sia dal punto di vista professionale ma non solo: il legame che ho costruito con Piacenza è ora indissolubile». A dirlo visibilmente commosso il colonnello Daniele Sanapo che dopo un quinquennio alla guida del comando provinciale della Guardia di Finanza lascia il nostro territorio per assumere un incarico di alto livello  al Comando Regionale Lombardia. «Ho guidato un comando “pieno” che mi ha consentito di entrare in contatto con la vera anima di Piacenza che mi ha da subito accolto e che per tutti questi anni non ha mai fatto mancare la spinta emotiva che ci ha incoraggiato a fare meglio. Una cittadinanza laboriosa quella piacentina, composta da persone con un sano pragmatismo accompagnato da tanto cuore. Una città con una vena critica che ci ha spinto sempre a migliorarci: qui rimane un pezzo del mio cuore, spero di aver lasciato un buon comando. Chi verrà dopo di me avrà di tutti gli strumenti per continuare a difendere i cittadini onesti come abbiano fatto fino ad oggi». Al posto di Sanapo arriverà nei prossimi giorni il colonnello Corrado Loero.

sanapo-2E sull’inchiesta Levante, che porta la firma delle Fiamme Gialle: «E’ una ferita molto dolorosa che si sta rimarginando: è una vicenda triste che ha riguardato una ristrettissima compagine di carabinieri, l’Arma è un’altra cosa. Ho vissuto con dolore interiore i mesi delle indagini, provengo da una famiglia di carabinieri e so cosa vuol dire esserlo, come so cosa vuol dire essere un finanziere. Come investigatori abbiamo fatto tutto quello che c’era da fare ma con rispetto per l’Arma che è una delle più grandi istituzioni della Repubblica italiana». Ha voluto ringraziare in maniera particolare l’associazione nazionale finanzieri d’Italia (Anfi): «Senza di loro non avremmo potuto realizzare tanti progetti». Le Fiamme Gialle durante la prima ondata di Covid sono state in prima linea così come le altre forze dell’ordine: «Abbiamo affrontato il virus senza sapere quale fosse la direzione da prendere eppure in quei mesi abbiamo toccato con mano la coesione che c’era tra noi e i cittadini piacentini» I numeri che scandiscono gli anni di Sanapo a Piacenza (2017-2021) sono molto importanti. Sono 16 le operazioni più grosse e che hanno significato mesi di indagini complesse, ne elenchiamo alcune: Stolen Oil, Ghost House, Furbetti del Cartellino, Gold Polymers, Black Meat, Operazione Kraken, Training Job, Banda Bassotti, Gold Digger, Dirty Work, Super Car, senza contare tutta l’attività quotidiana e minuta nonché il contrasto allo spaccio di droga con l’utilizzo anche delle unità cinofile spesso “prestate” alle altre forze dell’ordine.

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