I dati 2022

Raccolta rifiuti, chi differenzia di più e di meno? La classifica dei comuni piacentini

Il focus sul territorio locale dal resoconto annuale curato della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Arpae. Complessivamente la provincia piacentina raggiunge il 72,4%

Raccolta rifiuti, nel Piacentino chi differenzia di più? A fare il punto sul territorio locale i dati contenuti nel resoconto annuale (2022) curato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con Arpae.

Ad aprire la classifica piacentina c'è San Giorgio con con l'88,3% di rifiuti differenziati, di poco distanziato da Carpaneto (87,7%) e Podenzano (87,6%). A seguire altri tre comuni che hanno oltreppato la soglia dell'80% (San Pietro in Cerro, Castel San Giovanni e Cortemaggiore), un risultato raggiunto da altri 123 comuni dell'Emilia-Romagna (il 37,3% del totale), mentre 29 municipalità (circa il 9%) sono andate oltre il 90% (nessuna nel territorio piacentino). 

Quindici i comuni che si posizionano tra l'80% e il 70%, tra cui Fiorenzuola (decima posizione) e Piacenza (sedicesima posizione). Con il 71,8% il capoluogo si colloca al quinto posto della graduatoria dell'Emilia-Romagna, dove il risultato migliore è stato raggiunto da Ferrara (87,6%) e a seguire da Reggio Emilia (82,8%), Forlì (81,7%) e Parma (80,9%). "Sotto" Piacenza ci sono Ravenna (67,4%), Rimini (66,5%), Bologna (63,2%) e Modena (61%).

Per altri sedici comuni la quota di spazzatura differenziata è tra il 69% e il 50%, dieci quelli costituiscono fanalino di coda, tutti dell'area montana. Si parte con Piozzano (47,8%) e si chiude con Cerignale (11,1%).

Complessivamente il territorio provinciale raggiunge la quota del 72,4% (+0,8%), inferiore alla media regionale. Parma è stabile al 79,2%, Ferrara consegue il 77% (-0,5% rispetto al 2021), Rimini si posiziona al 68,3% (-1,1% rispetto al 2021), Reggio Emilia l’82,3% (+0,2), Modena il 72,4% (+0,65), Bologna il 69,3% (+2,3%), Ravenna il 70,5% (+8,4%) e Forlì-Cesena il 76,7% (+5,1%).

Nella provincia di Piacenza la produzione totale di rifiuti urbani è pari a 199.141.076 kilogrammi, di cui 144.134.347 differenziati e 55.006.729 non differenziati. 

I dati dell'Emilia-Romagna - Su scala regionale - spiega la Regione - la raccolta differenziata ha raggiunto il 74%, con una crescita dell’1,8% rispetto all’anno 2021. Su un totale di 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, ammontano a oltre 2 milioni di tonnellate sono rifiuti differenziati: percentuale maggiore di differenziata riguarda l’organico (37,3%) e carta (19,4%).

La raccolta differenziata per tipologie di rifiuto - Nel 2022 la percentuale maggiore di differenziata riguarda la frazione organica (37,3%), seguono la carta (19,4%), il vetro (9,7%), il legno (8,85%), la plastica (8,7%) e gli ingombranti (4,6%).

I risultati nelle aree omogenee (capoluoghi-costa, pianura e montagna) - Per quanto riguarda i capoluoghi di provincia e i territori costieri, 6 (su un totale di 23) comuni hanno raggiunto l’obiettivo del 79% di raccolta differenziata fissato dal PRRB al 2025. Sono invece 70 (su un totale di 180) i Comuni di pianura che hanno superato il target del 84% definito per quest’area territoriale e 33 (su un totale di 127) gli enti locali situati in zone di montagna che hanno centrato l’obiettivo del 67%.

«Gli indicatori - commenta la nota della Regione - mostrano un apprezzabile miglioramento rispetto agli anni precedenti: a fronte di una leggera diminuzione della produzione di rifiuti urbani, si registra un aumento della percentuale di raccolta differenziata; i rifiuti urbani indifferenziati risultano in linea con lo scenario pianificato per il 2022. E da Bruxelles, nei giorni scorsi, è arrivata anche la piena approvazione da parte della Commissione europea Piano rifiuti dell’Emilia-Romagna(PRRB 2022-2027) .

«Una approvazione - sottolinea la vicepresidente della Regione, Irene Priolo- che ci dice che stiamo andando nella giusta direzione. Il risultato 2022 è complessivamente molto buono, soprattutto perché riguarda il primo anno della nuova stagione di pianificazione. Un risultato sicuramente ottenuto grazie al prezioso contributo di tutti i cittadini che sempre più comprendono l’importanza di assumere un comportamento rispettoso dell’ambiente».

«Il periodo che stiamo vivendo in questi ultimi mesi è molto complesso, - aggiunge Priolo - anche per quel che riguarda i rifiuti. Stiamo gestendo oltre 150mila tonnellate di rifiuti da alluvione che si vanno ad aggiungere all’ordinario ma, nonostante questo, tutti i territori stanno rispondendo con il massimo impegno, anche dopo un periodo difficile da questo punto di vista, come è stato quello del Covid. Nonostante ciò, sono sicura che, insieme, ci sapremo rialzare anche da questa ennesima emergenza».

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