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Rancan: «La giunta riveda il protocollo per le cure domiciliari per evitare il tracollo degli ospedali»

Così il capogruppo della Lega ER Matteo Rancan ha commentato l’informativa dell’assessore alla Salute Raffaele Donini in merito all’andamento della situazione epidemiologica in Emilia-Romagna

«Alla Giunta chiediamo decisioni e pochi tentennamenti. Non ci possiamo tirare indietro: per uscire dalla pandemia dobbiamo rivedere i protocolli sulle terapie domiciliari e smettere di perdere tempo sul versante vaccini, ma anche sull’utilizzo del plasma iperimmune». Così il capogruppo della Lega ER Matteo Rancan questa mattina in aula ha commentato l’informativa dell’assessore alla Salute Raffaele Donini in merito all’andamento della situazione epidemiologica in Emilia-Romagna.

«Siamo in una situazione preoccupante a livello sanitario, economico e sociale. Dal governo regionale ci aspettiamo una comunicazione puntuale su ciò che viene fatto e sulle ordinanze. Cosa che è mancata la scorsa settimana quando, l’istituzione delle zone rosse di Bologna e Modena e di quella arancione scuro di Reggio Emilia è stata comunicata tardivamente, causando problemi a famiglie e scuole» ha rilevato l’esponente leghista, spronando l’esecutivo ad azioni di maggior coraggio: «A Imola, invece, l’Asl lanciava allarmi da settimane circa le difficoltà degli ospedali del territorio. Si è arrivati alla chiusura in ritardo. Occorre invece prendere decisioni in anticipo per scongiurare delle zone rosse successivamente» ha aggiunto il consigliere del Carroccio. 
«Siamo davanti alla sfida di vaccinare nel più breve tempo possibile il maggior numero di persone, ma nell’immediato dobbiamo concentrarci sui malati. E duole rilevare che abbiamo perso tempo anche sull’utilizzo sulle terapie domiciliari alternative come può essere l’idrossiclorochina. Se oggi ci troviamo con gli ospedali pieni è perché si è tardato a curare a casa i pazienti con farmaci che potessero prevenire l’accesso ai reparti». Da qui un appello a valutare una revisione dei protocolli: “La Regione Piemonte ha aggiornato le direttive per le cure domiciliari. Credo sia indispensabile che in Emilia-Romagna si faccia lo stesso, inserendo farmaci che per alcuni restano ancora un tabù ma che sono stati utilizzati in piena emergenza e che hanno dato ottimi risultati”. E poi il plasma iperimmune: «La nostra Regione ha cominciato a raccoglierlo in piccola parte però dobbiamo iniziare a somministrarlo.  Siamo arrivati in estremo ritardo come in tantissime altre situazioni» ha concluso Rancan.

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