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Giampietro Bisaglia

Direttore Responsabile

Grazie Renato, ti ho sempre ammirato

Preciso. 
È questo l'aggettivo che nella mia testa ho sempre associato a Renato Passerini, che ho avuto il piacere di conoscere per la prima volta nel 2002 alla redazione del quotidiano La Voce di Piacenza, che diventò ben presto La Cronaca. Per dieci anni io, e i miei colleghi di allora, abbiamo impaginato sul giornale i suoi pezzi dalla Valnure o di cultura. E quando impagini per così tanto tempo gli articoli di un corrispondente, leggendoli riga per riga, impari a conoscerlo davvero molto bene, e ad apprezzarlo. Renato l'ho sempre apprezzato per la sua precisione, appunto. Una qualità fondamentale in questo mestiere, ma che non è scontata per un giornalista, anzi. Con Renato invece andavi sul sicuro. Questa sua precisione diventava poi un cavallo di battaglia quando c'era da mettere mano ai dati, ai numeri, alle statistiche, che lui riusciva a rendere comprensibili al lettore. Tutto questo lo faceva anche con una freschezza di mente, oltre che con un amore per ciò che scriveva, che ha sempre destato ammirazione, da parte mia sicuramente tanta.
Renato Passerini era un uomo del Duemila, inteso come il futuro. Nonostante già allora avesse un po' di primavere alle spalle, ha sempre avuto un approccio immediato, e non diffidente, con la tecnologia e l'innovazione: una volta chiese una mano per configurare la mail sul suo nuovo smartphone, quando altri mandavano ancora i Fax, o peggio portavano in redazione i pezzi scritti a mano.
Infatti, quando nel 2012 quel giornale chiuse i battenti, lui mi contattò immediatamente, senza esitazione, per proseguire la sua avventura giornalistica nel digitale che si stava affermando anche nelle news. Quello che venne dopo lo potete leggere cercando la sua firma su ilPiacenza.it.
Grazie Renato.

Nelle immagini: 
Renato Passerini nel 2005 insieme alla giornalista Elena Salini e a Giampietro Bisaglia
Renato Passerini nel 2018 insieme al giornalista Filippo Mulazzi e all'amico Cesare Zilocchi

Bisa salini Renato Passerini

mulazzi passerini zilocchi

Grazie Renato, ti ho sempre ammirato

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