Venerdì, 14 Maggio 2021
Attualità

Requiem con il Maestro Domingo per la riapertura del Municipale «In memoria di chi ci ha lasciato»

Domenica 16 maggio si alza nuovamente il sipario del teatro piacentino. Cinque gli spettacoli in programma, tra concerti, opera e danza, il primo in memoria delle vittime del Covid.  «Speriamo in una riapertura “irreversibile”»

Cristina Ferrari, direttrice della Fondazione Teatri

«Speriamo che questo sia davvero un momento di rinascita, riapriamo con la memoria di chi ha perso la vita per colpa del virus e con una grande partitura». Anche il teatro Municipale di Piacenza riparte dopo mesi di stop obbligato all’ingresso del pubblico, e lo fa a partire da domenica 16 maggio, con La Messa di Requiem di Giuseppe Verdi diretta da Placido Domingo. Il celeberrimo tenore fa ritorno a Piacenza dopo quasi cinquant’anni: Domingo nel 1972 cantò al Municipale alla prima di Lucia di Lammermoor. Domenica 16 salirà sul podio per dirigere il capolavoro verdiano di musica sacra, alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Municipale, preparato da Corrado Casati. Saranno impegnati quattro solisti di prestigio internazionale, quali il soprano Maria José Siri, il mezzosoprano Annalisa Stroppa, il tenore Antonio Poli e il basso Michele Pertusi. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming, visibile gratuitamente in tutto il mondo, grazie a OperaStreaming. Prima dell’esecuzione del Requiem saranno proiettate immagini simboliche che ripercorrono la memoria fra luoghi e persone della pandemia a Piacenza, con un video documentario realizzato da Blacklemon, per la regia di Andrea Pasquali.

                 La conferenza stampa per la riapertura del Municipale-3

È il primo dei cinque spettacoli messi in calendario, da maggio ad agosto, dalla Fondazione Teatri di Piacenza, che questa mattina ha presentato il programma in conferenza stampa. «Siamo qui a dire che non ci siamo mai fermati – spiega il sindaco Patrizia Barbieri, presidente della Fondazione – c’è stato un lavoro straordinario e ringrazio davvero tutti, dal direttore allo staff, per aver costruito questa programmazione e per la capacità di trasmetterci il loro entusiasmo. È una ripartenza per la nostra cultura, un tema importante, anche per i professionisti dello spettacolo che hanno la possibilità di poter riprendere l’attività lavorativa». Al suo fianco la direttrice Cristina Ferrari: «Finalmente ci siamo e speriamo che sia veramente una riapertura irreversibile, perché il continuo riaprire e chiudere “scompensa” veramente i grandi lavoratori dello spettacolo. Noi siamo ottimisti e speriamo che questo sia davvero un momento di rinascita. Placido Domingo doveva già essere presente qui lo scorso anno e destino ha voluto che fosse proprio questo spettacolo, rinviato a causa della pandemia, ad inaugurare la riapertura». Come da normativa la capienza è ridotta del 50%, per un totale di 480 - 500 posti disponibili. «Da venerdì 7 maggio sarà possibile acquistare i biglietti on line sul nostro sito, completamente rinnovato - aggiunge Ferrari - chi non ha la possibilità di accedervi, può comunque prendere appuntamento con la biglietteria in via del tutto eccezionale, perché vogliamo andare incontro a tutti». Domenica 16 maggio sarà una giornata particolare per la cultura della città, come sottolinea l’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi:«Ci sarà una duplice festa; lo stesso giorno, alle 16, sarà inaugurata la sezione archeologica dei Musei civici di Palazzo Farnese, sezione che Piacenza aspetta da 250 anni». La programmazione del Municipale nei mesi estivi, si sposterà nel cortile all’aperto di Palazzo Farnese, nell’ambito degli eventi della rassegna che accompagnerà il pubblico da giugno a settembre.

Gli altri spettacoli in programma – venerdì 28 e sabato 29 maggio alle ore 19, è in programma un doppio concerto diretto del Maestro Riccardo Muti, con la sua Orchestra giovanile Luigi Cherubini. Sarà un programma all’insegna della rinascita della bellezza, della cultura e della musica, che vedrà l’esecuzione di una tra le più belle sinfonie composte da Gaetano Donizetti, quella del Don Pasquale, e della grande Sinfonia n. 9 in mi minore Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvo?ák. Anche la danza torna al  Municipale. Le poetiche atmosfere e suggestioni tratte dai film di Federico Fellini prenderanno vita nel balletto Felliniana della Compagnia Artemis diretta da Monica Casadei, in programma domenica 23 maggio alle 16. Nel palcoscenico all’aperto del cortile di Palazzo farnese torna anche l’opera lirica. Il 30 luglio e l’1 agosto, con anteprima il 28 luglio riservata agli under 30, è in programma Tosca di Giacomo Puccini. Nel cast due artisti tra i più richiesti dai maggiori teatri: il tenore Francesco Meli e il baritono Luca Salsi , rispettivamente nei ruoli di Cavaradossi e Scarpia. Il ruolo del titolo è affidato al soprano Chiara Isotton, diplomata all’Accademia della Scala e già apprezzata in importanti palcoscenici internazionali. A completare il cast numerosi cantanti piacentini: Mattia Denti, Valentino Salvini, Andrea Galli, Simone Tansini, oltre a Francesco Cascione e alla piccola Elettra Secondi. Sul podio uno dei direttori più in vista della sua generazione, Sesto Quatrini, alla guida dell’Orchestra Filarmonica Italiana. La messinscena sarà affidata a Giorgia Guerra, che ha già firmato produzioni in importanti teatri e festival, nel segno della multimedialità e dell’utilizzo del videomapping grazie anche alla collaborazione con Imaginarium Creative Studio, specializzato nella progettazione di contenuti artistici per lo spettacolo dal vivo. I costumi saranno firmati da Artemio Cabassi e le luci da Michele Cremona. Sarà inoltre impegnato il Coro del Teatro Municipale di Piacenza, guidato da Corrado Casati, e le Voci bianche del Coro Farnesiano preparate da Mario Pigazzini. Sempre nel Cortile all’aperto di Palazzo Farnese, verrà allestito lo spettacolo di danza El Tango (23 luglio), con la Roberto Herrera Tango Company e la musica dal vivo eseguita da Kaori Sacco al pianoforte e Simone Marini al bandoneon. Le coreografie di Roberto Herrera fondono la passione e sensualità dell’abbraccio tanghero, in uno spettacolo intenso che ripercorre la storia del tango partendo dalle origini fino ai giorni nostri, un percorso crescente che confluisce nelle spettacolari danze folcloristiche argentine per approdare alle sonorità del tango nuevo.

Gallery

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Requiem con il Maestro Domingo per la riapertura del Municipale «In memoria di chi ci ha lasciato»

IlPiacenza è in caricamento