Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Rianimatore piacentino vince il premio nazionale per l’umanizzazione della medicina

Il medico rianimatore piacentino Giovanni Mistraletti, che lavora a Milano presso l’Ospedale San Paolo come ricercatore universitario, ha ricevuto a Bra (CN) il Premio Nazionale per l’umanizzazione della medicina istituito e intitolato al giornalista Tiziano Terzani

Il medico rianimatore piacentino Giovanni Mistraletti, che lavora a Milano presso l’Ospedale San Paolo come ricercatore universitario, ha ricevuto a Bra (CN) il Premio Nazionale per l’umanizzazione della medicina istituito e intitolato al giornalista Tiziano Terzani deceduto nel 2004. Fra i vari progetti presentati, che riguardavano la gestione dell'emergenza nelle realtà ospedaliere, nella medicina di territorio, nei DEA, in 118 e nei contesti di maxi emergenza, è stato appunto scelto il progetto Intensiva 2.0 guidato dal dottor Mistraletti.

Questa era la settima edizione dell’importante riconoscimento biennale, che è assegnato dalla Scuola per l’Umanizzazione della Medicina di Bra, con il supporto dell’Azienza Sanitaria, del Comune e della locale Fondazione Cassa di Risparmio. Il Premio intende porre in luce e valorizzare quelle esperienze culturali, scientifiche, metodologiche, professionali e organizzative che influenzino in modo espressivo l’evoluzione della medicina, dell’accoglienza e della cura andando nella direzione della centralità della persona. L’edizione 2018 si rivolgeva a progetti innovativi in grado di promuovere una maggiore attenzione alla persona nelle situazioni di emergenza, migliorando le condizioni di efficacia ed efficienza del sistema, tenendo conto dei cambiamenti scientifici e del contesto sociosanitario. Il progetto di Mistraletti è sostenuto dalle maggiori società scientifiche nazionali nel campo dell’anestesia e della rianimazione (SIAARTI, ANIARTI, AAROI) e dall’inizio dello studio (gennaio 2018) hanno aderito 148 ospedali italiani. L’obiettivo principale è studiare in maniera multicentrica e randomizzata l’efficacia di alcuni strumenti per migliorare la comunicazione fra i medici / infermieri di Terapia Intensiva e i familiari delle persone ricoverate. In questo modo, i promotori dell’iniziativa sperano sia di migliorare la correttezza della comprensione, sia di diminuire il malessere psicologico (ansia, depressione, disturbo da stress post-traumatico).

Anche la Terapia Intensiva di Piacenza sta partecipando a questo progetto, grazie all’impegno dei medici Chiara Zanzani e Chiara Anna Belluardo, dell’infermiera Samanta Morelli e della coordinatrice Flora Fregata, che hanno recentemente presentato questo progetto alla manifestazione Futuro in Salute.

Tutto il progetto di educational research Intensiva 2.0 è dedicato alla memoria di una giovane piacentina, Milena Cavanna, morta nel 1999 dopo un ricovero di una settimana in Rianimazione, ed ai suoi genitori “esempi straordinari di coraggio, generosità ed amore”, come è scritto nei manifesti realizzati per le sale d’attesa delle rianimazioni di tutta Italia.

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