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«Pensavamo di non farcela poi l'affetto dei clienti ci ha travolto: sono loro la nostra forza»

Il 24 dicembre scorso hanno rischiato di morire in un gravissimo incidente stradale. Dopo nove mesi sono riusciti a riaprire il loro locale, il “Bar Moda” in via Mazzini a pochi metri da Piazza Cavalli: «L'affetto smisurato della gente ci ha fatto capire che dovevamo mettercela tutta»

Il 24 dicembre 2020 hanno rischiato di morire in un gravissimo incidente stradale. Ora, dopo nove mesi, sono riusciti a riaprire il loro locale, il “Bar Moda” di via Mazzini, a pochi metri da Piazza Cavalli: «Pensavamo di non farcela, poi la forza delle nostre famiglie, dei nostri clienti che non ci hanno mai lasciati soli, ci ha travolto come un’onda gigantesca. Ci siamo guardati in faccia, ci siamo detti: ora ci rimettiamo in piedi per non chiudere più». A dirlo visibilmente emozionati e con quella luce negli occhi di chi ce l’ha messa tutta e ce l’ha fatta, sono Gianluca e Grazia. Marito e moglie che la vigilia di Natale del 2020 sono stati centrati da un’auto all’incrocio tra via Orsi e via Del Commercio. Stavano andando a fare la spesa, mentre a casa ad attenderli c’era la figlia Valentina di 21 anni. Non ci sono mai arrivati: la loro auto è stata scaraventata contro una cancellata. Giorni lunghissimi in ospedale, Grazia è stata in coma e sottoposta, tra le altre cose, ad un delicatissimo intervento chirurgico con il 20% di possibilità di farcela. Ma ce l’ha fatta: «Valentina lo sapeva, se lo sentiva – dice Grazia -, è stata una giovane donna eccezionale e non si è mai persa d’animo, anzi ha continuato a dare estitolari bar mazzini 2021-2ami all’università».

Dopo le dimissioni dall’ospedale, lunghissimo e dolorosissimo è stato il percorso di riposo e di riabilitazione: entrambi hanno riportato traumi molto gravi. «Il bar  - spiegano - è da dodici anni l’unica nostra attività, ci eravamo riorganizzati post prima ondata di Covid per assicurare ai nostri clienti il massimo della sicurezza e della qualità, da sempre il nostro primo obiettivo. L’incidente ha rischiato di polverizzare tutti i sacrifici, gli investimenti fatti. Eravamo a terra, letteralmente sbriciolati sia fisicamente sia moralmente. Eppure, nonostante tutto e grazie a nostra figlia Valentina, alle nostre famiglie che ci hanno accudito e alle migliaia di messaggi che ci sono arrivati dai nostri clienti e amici, ecco, abbiamo trovato la forza di reagire. La forza ce l’hanno data loro». E proprio mentre si parla, è tanta le gente che passando li saluta sorridendo o butta dentro la testa per un “bentornati”. «Questo affetto smisurato ci ha fatto capire che dovevamo mettercela tutta e dopo nove mesi siamo riusciti a rialzare la saracinesca, del nostro bar e della nostra vita».

bar via mazzini-2

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