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Ridipinta la pista ciclabile sul Corso, ora spostata all’esterno dei dehors

Arrivano già le prime critiche: «Stretta e pericolosa». Rabuffi: «Chiamarla pista ciclabile è a dir poco fantasioso»

Foto di Danilo Pautasso

«Chiamarla pista ciclabile è a dir poco fantasioso. Ci passa al massimo una sottiletta. E dire che poteva essere l'occasione per restituire un minimo di logica al traffico caotico di quel tratto, che oggi vede anche gli autobus viaggiare in entrambe le direzioni». Così Luigi Rabuffi, consigliere comunale di “Piacenza in Comune”, evidenzia alcune perplessità sulla decisione del Comune di Piacenza di spostare – su Corso Vittorio Emanuele – la pista ciclabile all’esterno dei dehors, che si sono allargati (come in tante altre zone della città, per agevolare il lavoro all’esterno di bar e ristoranti). Per Rabuffi (e non solo per lui) la pista è diventata ancora più pericolosa, vista la sua strettezza. Le bici rischiano di essere molto vicine alle auto di passaggio. Il Comune ha scelto, dopo il passaggio del Giro d’Italia che ha costretto alla rimozione temporanea di tutti i dehors, di posizionarla all’esterno per evitare lo “scontro” tra pedoni, ciclisti e clienti tra i tavoli. 

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