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“Ripartiamo dal futuro”: il Centro ABI apre le sue porte alla città

Il progetto, ideato e gestito da Unicoop, dà vita a una struttura in cui convivono una casa di riposo, un centro diurno per anziani e un nido d’infanzia

“Ripartiamo dal futuro”. Con questo auspicio il Centro Abi (Anziani e Bambini Insieme) ha aperto le sue porte alla città. Il progetto, ideato e gestito da Unicoop, dà vita a una struttura in cui convivono una casa di riposo, un centro diurno per anziani e un nido d’infanzia. L’8 giugno 2020, il centro situato sul Pubblico Passeggio fu uno dei primi a riaprire a livello nazionale dopo il lungo lockdown causato dalla prima ondata di Covid-19. Un anno esatto dopo, la struttura ha dedicato una giornata a far conoscere ai piacentini la propria storia e le proprie attività, con uno sguardo rivolto ai progetti futuri.

«L’apertura odierna avviene nel segno della ripartenza, che non significa solo far ripartire un progetto di relazione e vicinanza tra anziani e bambini, ma anche tutta la cooperativa in senso lato. La nostra volontà è quella di riattivare i progetti già esistenti oltre a nuove iniziative, come la realizzazione di due nuovi centri socioriabilitativi residenziali per disabili. Il progetto Abi non si è mai fermato e nonostante la separazione tra anziani e bambini con un vetro protettivo, le relazioni tra generazioni sono comunque continuate, seppur in modo diverso e limitato» ha spiegato la presidente di Unicoop, Valentina Suzzani.

La struttura ospita 54 persone nella casa di riposo, 14 nel centro diurno e 41 bambini al nido. La giornata di “porte aperte” dell’Abi è andata in scena martedì 8 giugno nella chiesetta del centro con un’esibizione musicale dei bambini dell’accademia Ars Nova. A portare la propria testimonianza e ripercorrere questo anno complicato, in collegamento video, è stata la dottoressa Annalisa Malara, medico anestesista-rianimatore di Codogno che, nel febbraio 2020, diagnosticò il primo caso di Covid-19 in Italia.

«L'anno scorso, con i primi casi di Covid, abbiamo subito preso insieme la decisione di chiudere i centri diurni: un atto di responsabilità, quando ancora mancavano direttive precise a livello nazionale e vi era la totale assenza di mascherine. Questo ci ha permesso di mettere in sicurezza i nostri anziani e salvare numerose vite. La nostra forza è quella della coesione: bisogna insistere sul portare avanti progetti seri come questo, che guardano al futuro e al bene del territorio» ha commentato il sindaco Patrizia Barbieri.

Il centro ABI è un progetto bandiera del Piano Strategico per Piacenza VISION 2020 promosso dal Comune di Piacenza, dalla Provincia di Piacenza e dalla Camera di Commercio, con la collaborazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano e Credit Agricole. Per tutta la giornata è stato allestito sul Pubblico Passeggio un gazebo informativo e una mostra fotografica delle attività intergenerazionali del Centro.

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