«Riportiamo l'umanesimo al centro del lavoro»

Fiorenzo Molinari eletto segretario generale Flai Cgil Piacenza. Nell'agenda del nuovo vertice Flai: contratto provinciale agricoltura, sicurezza sul lavoro e rinnovi aziendali

L'assemblea

Fiorenzo Molinari è il nuovo segretario generale della Flai Cgil di Piacenza. Prende il posto di Paolo Chiappa. Molinari, ex segretario Filcams a fine mandato, è stato eletto dall'Assemblea generale della categoria che organizza lavoratrici e lavoratori dell'industria alimentare con oltre il 90% dei voti. La proposta, come da regolamento, è arrivata del segretario della Camera del Lavoro, Gianluca Zilocchi. Al “cambio di guardia” era presente anche Umberto Franciosi, segretario regionale Flai Cgil. 

«Ci aspettano mesi difficili – ha detto Franciosi ieri a Piacenza – abbiamo di fronte a noi rinnovi impegnativi dei contratti nazionali, a partire dall'industria e dalla cooperazione alimentare. Avremo di fronte periodi di mobilitazione impegnativi». Sul piano locale, Molinari e Chiappa, nel passaggio di consegne, hanno dichiarato come i temi della sicurezza sul lavoro e i rinnovi del contratto provinciale dell'agricoltura siano temi prioritari insieme alle contrattazioni aziendali e di secondo livello, strumenti di tutela importantissimi per il settore in questione. 

Zilocchi, augurando "buon lavoro" a Molinari, ha parlato degli otto anni di Paolo Chiappa come un periodo «che ha permesso il risanamento economico e il rilancio dell'azione della Flai provinciale».

Molinari, entrato in Cgil 20 anni fa, da due mandati era al vertice della Filcams, categoria sindacale più cospicua in termini di iscritti al sindacato del settore privato a Piacenza. «La contaminazione, la mescolanza in Cgil tra le categorie sono fattori importantissimi e di crescita del movimento sindacale -ha detto Molinari ieri ai delegati del settore – la legislazione è cambiata, e in peggio, negli ultimi venti anni. Riportare al centro la “persona umana”, a differenza della “persona consumatore” sarà la sfida del futuro, già tracciata dalla mobilitazione che ha portato a milioni di firme sulla proposta di legge della Carta Universale dei diritti del lavoro». Includere gli esclusi, proseguire nella tutela capillare nei luoghi di lavoro e porre il tema della cultura del lavoro a imprenditori che troppo spesso scaricano su questi ultimi colpe non loro saranno i temi, secondo Molinari, che dovranno guidare l'azione del sindacato “erede” della storica Federbraccianti. Il DNA della Cgil.

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