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La presentazione. Nelle foto sotto, Valter Tucci e Alberto Oliveiro

La presentazione. Nelle foto sotto, Valter Tucci e Alberto Oliveiro

Riprendono i “Giovedì della Bioetica”: otto incontri multidisciplinari

Relatori di elevato profilo internazionale. A Palazzo Pisaroni tra marzo e novembre

Dal prossimo 12 marzo sull’onda del successo della prima edizione (2019) riprendono i “Giovedì della Bioetica”, l’iniziativa promossa dall’Istituto Italiano di Bioetica - Sezione Emilia Romagna e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Sede degli incontri che inizieranno alle 17,30 il Salone d’onore di Palazzo Pisaroni della Fondazione.

Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Gaetano Rizzuto “Replichiamo con entusiasmo e con ospiti prestigiosi”, Alberto Dosi (Fondazione): «Scopo della Fondazione è quello di diffondere cultura e questi incontri favoriscono sensibilizzano le persone sull’importanza delle conoscenze scientifiche»; il professor Giorgio Macellari, presidente regionale dell’Istituto di Bioetica, ha evidenziato l’elevato profilo internazionale dei relatori delle otto conferenze programmate; infine il professor Fabio ha illustrato i criteri guida sulla scelta delle tematiche e accennato al problema di livello globale della denutrizione: considerato anche il grande spreco di risorse del mondo occidentale, non è accettabile che ci siano ancora milioni di bambini che muoiono di fame.

«Con i “Giovedì della Bioetica” – hanno concordato i relatori - promuoviamo il sapere, con un particolare riferimento a quello scientifico, ma ampiamente integrato a quello umanistico in quanto opportunità per la crescita individuale e sociale, fisica e psicologica, intellettuale e spirituale. Lo spirito dell’iniziativa è squisitamente multidisciplinare; concepisce l’integrazione fra saperi diversi come strumento di innovazione, progresso, libertà e democrazia e la diversità come una ricchezza e la difende come cammino verso la tolleranza e la convivenza pacifica. Il ciclo è indirizzato a studenti, studiosi e intellettuali, ma anche semplici cittadini, curiosi, coraggiosi e trasgressivi per sensibilizzare la gente sull’importanza del sapere scientifico e della riflessione filosofica sulla Bioetica nel tempo che viviamo».

I primi appuntamenti a marzo alle 17,30

- 12 marzo, Valter Tucci dell’IIT, Istituto Italiano di Tecnologia sul tema “Le basi neurogenetiche del male”;

- 26 marzo, alle 17:30, con Alberto Oliverio dell’Università La Sapienza di Roma che parlerà del tema “Il cervello plastico”

A seguire, sempre alle 17,30:

- 2 aprile Alberto Martinelli, dell’Università di Milano, “Scienza e Democrazia: un progetto europeo”;

-  23 aprile, Maria Chiara Carrozza, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa: “Le sfide etiche dell’integrazione persona-macchina”; 

- 21 maggio, Elena Cattaneo, dell’Università di Milano: “Cellule staminali e malattie neurovegetative: i passi della scienza e dell’uomo”.

- 1° ottobre, Giuseppe Longo, dell’Ecole Normale Supérieure di Parigi e della Tufts University di Boston; parlerà del tema “Meccaniche della natura ed ecosistema verso un’etica e un’analisi diverse del vivente”

- 8 ottobre un gradito ritorno: lo scienziato piacentino Matteo Cerri dell’Università di Bologna che spiegherà al pubblico “Come il cervello genera la coscienza”

- 12 novembre ultimo appuntamento con lo scienziato Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano: “Morte e morire. Non è ora che cominciamo a parlarne quando stiamo ancora bene?”.

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