«Riserva Mab Unesco Po Grande, un'opportunità da cogliere»

Venerdì 26 luglio a Palazzo Gotico il convegno e l’insediamento dell’assemblea

Tre regioni, 8 province e 85 comuni: questi i numeri dei partecipanti istituzionali del progetto Po Grande, promosso dall’Autorità Distrettuale del Fiume Po, da Legambiente e Università degli Studi di Parma, che poco più di un mese fa ha ottenuto a Parigi il prestigioso riconoscimento di Riserva MaB Unesco. Sarà Piacenza, tra i primi comuni promotori della candidatura, a ospitare venerdì 26 luglio con inizio alle 10, presso il Salone monumentale di Palazzo Gotico, l’insediamento dell’assemblea plenaria dei sindaci e il convegno “La riserva Mab Unesco PoGrande, un’opportunità da cogliere”. Ad aprire i lavori della sessione istituzionale sarà il Sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri, mentre le conclusioni sono affidate al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, onorevole Guido Guidesi.

La prima parte dei lavori della mattinata, aperta al pubblico, vedrà gli interventi dei rappresentanti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto e, a seguire, di Meuccio Berselli, segretario generale dell’Autorità distrettuale del fiume Po, Ivano Pavesi vicesindaco di Guastalla, in rappresentanza dei Comuni promotori, Antonio Nicoletti, responsabile nazionale Aree protette di Legambiente e Pierluigi Viaroli, docente di Scienze chimiche, della vita e della sostenibilità ambientale dell’Università di Parma che entreranno nel dettaglio del progetto Riserva Po Grande. Al giornalista Rai Antonio Boschi spetterà il compito di coordinare i vari interventi.

A seguire, dalle 11.30 circa, si aprirà la sessione tecnica riservata, con l’insediamento della prima Assemblea plenaria dei sindaci della “Nuova riserva Mab Pogrande”, con il coordinamento di Cristian Farioli, dell’Autorità distrettuale del fiume Po e di Davide Persico, sindaco di San Daniele Po in rappresentanza dei comuni promotori.

Il convegno giunge a poco più di un mese dal riconoscimento, avvenuto a Parigi nel giugno scorso, del “Po Grande”- ovvero del tratto medio padano del fiume Po - come Riserva mondiale della Biosfera nell’ambito del Programma MaB (Man and Biosphere) da parte dell’Unesco. L’idea Mab è quella di promuovere turismo e cultura, natura e piacere di vivere, grazie allo scambio di esperienze, sempre in un corretto rapporto con l’ambiente. Le finalità di Po Grande sono quelle di tutelare i luoghi e i paesaggi, le tradizioni e le culture, gli ecosistemi e le biodiversità, motivare un’impronta ecologica e supportare le start up di progetti mirati.

Fare parte di una riserva Unesco aggiunge valore a tutti i progetti in cui Piacenza è impegnata per la valorizzazione del fiume Po, tra cui l’ “Accordo territoriale verso il contratto di Fiume Po”, di cui è capofila e che impegna il Comune a una condivisione di progetti di valorizzazione e tutela del fiume, in linea con gli obiettivi della riserva MaB.

Il MaB interessa, come detto, il territorio di 85 Comuni in otto province: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Cremona, Lodi, Pavia, Mantova e Rovigo. Oltre al Comune di Piacenza, a rappresentare il territorio provinciale le amministrazioni rivierasche, in possesso delle caratteristiche ambientali più idonee: Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Monticelli d’Ongina, Rottofreno, Sarmato e Villanova sull’Arda.


 

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