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Rivergaro, l’assessore Mezzadri: «Il confronto sull’urbanistica c’è e lavoriamo per una soluzione»

L’assessore all’urbanistica risponde alla minoranza: «Sulle lottizzazioni sei sedute di commissione per affrontare il tema, non sta facendo finta di niente»

«Devo constatare che – precisa l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rivergaro Marina Mezzadri dopo le osservazioni del capogruppo della minoranza Giampaolo Maloberti – nonostante le ampie discussioni in Consiglio Comunale e le numerose Commissioni Consiliari, ordinarie e speciali, si continua a preferire l’esercizio del proprio ruolo pubblico con una modalità che non prevede dibattito: mi adeguo. Parliamo delle “lottizzazioni”. Anzitutto devo fare delle scuse, non sono ancora riuscita a spiegarmi adeguatamente in merito alla differenza che corre tra un piano particolareggiato, di iniziativa pubblica o privata, un piano di intervento, un piano di recupero, e presto un accordo operativo; da un punto di vista pratico, se vogliamo chiamarle tutte “lottizzazioni” per me è perfetto, ma credevo che il presidente dell’apposita commissione consiliare, desiderasse sapere che, attribuire la corretta identificazione non è un vezzo della sottoscritta, ma presuppone procedure diverse e diverse competenza del Consiglio comunale, della Giunta oppure del responsabile dell’ufficio preposto, non a piacimento né in modo interscambiabile, ma secondo i disposti di legge. Anche l’urbanistica è una cosa seria».  

«Vorrei fare ancora un inciso: “L’assessore Mezzadri li risolve dicendo che Maloberti è un povero agricolo che non sa quello che dice (...)”: mai detto, né pensato, non è mia abitudine dare giudizi di questo tenore, men che mai nei confronti di una categoria di cui ho grande stima avendone conoscenza grazie alla mia famiglia allargata, e d’altronde, il mio cognome non evoca certo antenati blasonati da giustificare una tale supponenza. Devo constatare per l’ennesima volta invece, che mi si attribuiscono dichiarazioni che non ho mai pronunciato: le rinnovo l’invito ad evitarlo perché la cosa inizia a diventare piuttosto fastidiosa».

«Ma entriamo nel merito delle sue invettive. Rivergaro Alta: conosco il problema e conosco i limiti delle competenze che l’Amministrazione ha in questo momento, come ho spiegato al giornalista che mi ha intervistata; e le conosce bene anche lei, visto che ha prontamente convocato una seduta della commissione consiliare, nella quale i tecnici hanno spiegato in modo inequivocabile le problematiche, i tempi e le soluzioni possibili che stiamo perorando nel tentativo di dare sollievo a chi abita in quella zona, consapevoli delle limitate imposizioni che ad oggi oggettivamente può mettere in campo l’Amministrazione. Non mi pare che in quella sede siano emerse, da parte dei consiglieri di minoranza, proposte e soluzioni, in nome della collaborazione costruttiva che tanto spesso viene declamata più sulle pagine dei quotidiani che nelle sedi istituzionali».

«Per quanto riguarda invece le altre “lottizzazioni”, ricordo che fino ad oggi si sono svolte almeno 6 sedute di commissione consiliare dedicate, proprio con l’obbiettivo condiviso di dare riscontro ad alcune criticità emerse dal lavoro encomiabile dell’ufficio; per alcune sono già state individuate soluzioni, per altre stiamo lavorando insieme per trovarle: esattamente, sulla base di cosa lei afferma che sto facendo finta di niente? Esattamente, sulla base di quale previsione lei afferma che saranno necessari almeno 500 mila euro? Esattamente sulla base di cosa lei afferma che “reperire somme di questa entità significa tassare ulteriormente i rivergaresi”? Infine il tema della ciclovia di collegamento dal Lungo Trebbia al Voltone di Cisiano: di solito, la cosa migliore se si desidera incontrare qualcuno è farglielo sapere. E così è stato in occasione del sopralluogo dello scorso 8 ottobre, a cui ho presenziato insieme all’arch. Bonomini. Se ci siano stati altri incontri (fatta eccezione per quello del 10 febbraio u.s. al quale era presente l’arch. Bonomini) non ne ho ricevuto notizia: se è dipeso da me chiedo scusa, diversamente, per il futuro gradirei almeno essere informata».

«Lungi dal voler togliere i meriti a chi spettano, vorrei ricordarle che, grazie alla continuità amministrativa che lei denigra e alle basi poste dal mio predecessore, durante lo scorso mandato, insieme all’Ente Parchi e ai comuni del Parco del Trebbia, abbiamo realizzato la ciclovia che da Piacenza arriva a Rivergaro, che, per complessità e difficoltà tecnica, ha richiesto un impegno un po’ diverso dal tratto da lei citato, che, a giudicare dalla frequentazione, è stata piuttosto gradita e che dà senso anche al collegamento Rivergaro-Cisiano. Quanto alle mie competenze – conclude l’assessore Marina Mezzadri – l’augurio che rivolgo a me stessa è di avere sempre consapevolezza dei miei limiti perché da essa mi deriva lo stimolo al continuo miglioramento. Se lo gradisce, Consigliere, posso rivolgere lo stesso augurio anche a lei».

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