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Giampaolo Maloberti

Giampaolo Maloberti

Rivergaro, Maloberti: «Inefficienza della segretaria comunale e scarsa chiarezza amministrativa»

Il consigliere di “Noi per Rivergaro” si scaglia contro l’organizzazione delle sedute consiliari. Ma rimangono alcuni temi: «Fognature, cassonetti dei rifiuti, viabilità compromessa, lottizzazioni da completare, da collaudare e da acquisire alle proprietà comunali»

«La minoranza si è comportata in maniera responsabile comunicando in anticipo le problematiche relative allo svolgimento del Consiglio comunale al contrario della segretaria comunale Elena Mezzadri che ha mostrato qualche lacuna. Se la problematica fosse stata evidenziata direttamente in fase di apertura del consesso il consiglio sarebbe saltato è il bilancio non sarebbe stato approvato». Così il leghista Giampaolo Maloberti, capogruppo dell’opposizione in Consiglio comunale a Rivergaro, riassume il «cortocircuito amministrativo che ha portato prima alla convocazione dell’ultima seduta in presenza nella Casa del popolo e poi, all’ultimo minuto, in collegamento a distanza».

L’esponente di “Noi per Rivergaro” spiega le dinamiche della vicenda: «Nella conferenza dei capogruppo io, il sindaco Albasi e il capogruppo di maggioranza avevamo convenuto sulla possibilità di svolgere il consiglio comunale della scorsa settimana nella sede della Casa del popolo dalle ore 21 in poi, dimenticandoci purtroppo del coprifuoco serale. La segretaria Mezzadri, che dovrebbe conoscere e attenersi alle norme vigenti, ha convocato comunque la seduta in presenza, nonostante le limitazioni anti-Covid. Solo grazie a una successiva comunicazione del nostro gruppo si è fatto un passo indietro, decidendo di effettuare il Consiglio comunale in modalità telematica. Non corrisponde minimamente a verità che io abbia pensato ad un consiglio a porte chiuse. La scelta della casa del popolo era funzionale a trovare un sito idoneo ad effettuare il consiglio in presenza pur rispettando le norme di sicurezza». Maloberti aggiunge: «Eppure, nonostante l’inefficienza della segretaria comunale, l’amministrazione comunale ha ben pensato di destinarle una retribuzione di risultato, cioè un premio per la propria attività, pari 7.858 euro. Risorse che, come proporrò in maniera ufficiale sarebbero dovute andare alle famiglie rivergaresi e alle attività produttive e commerciali del territorio in difficoltà economica, assegnando una card comunale o buoni cartacei spendibili negli esercizi del territorio. Tutto ciò sarà oggetto di una mozione per il prossimo consiglio comunale».

Il capogruppo dell’opposizione Maloberti rincara la dose: «E con questa vicenda organizzativa del Consiglio comunale, il sindaco si è reso protagonista di un altro voltafaccia. Come già avvenuto, del resto, nel dibattito per la realizzazione della rotonda del Pereto, quando Albasi e la sua maggioranza avevano prima dato parere positivo all’opera, poi cambiare idea in commissione viabilità ed urbanistica, per poi tornare ad esprimere parere positivo durante l’ultimo consiglio comunale. Tutta questa scarsa chiarezza amministrativa non fa bene a Rivergaro. Fognature, cassonetti dei rifiuti, viabilità compromessa, lottizzazioni da completare, da collaudare e da acquisire alle proprietà comunali ma mancano i fondi per farlo e probabilmente anche le garanzie fideiussorie previste dalle normative vigenti. Albasi, con molta supponenza, ha affermato che lo hanno votato per governare e le scelte aspettano. Peccato che stia solo esercitando il potere e non amministrando. Questo è sotto gli occhi di tutti».

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