Sandra, la prima fidanzata beata

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

Alla presenza delle autorità, il vescovo Gianni Ambrosio, il sindaco e presidente della Provincia Patrizia Barbieri, il vice prefetto Attilio Ubaldi, la responsabile territoriale della Comunità Papa Giovanni XXIII Lodovica Ghezzi, è stata inaugurata il 6 febbraio all'Auditorium S.Ilario di Via Garibaldi 17 a Piacenza la Mostra dedicata a Sandra Sabbatini, una giovane emiliano-romagnola che diventerà Beata il 14 giugno.

In 36 pannelli, illustrati da Daniela Santini, amica d'infanzia della prossima beata, è raccontata la semplice vita di questa giovane che assurgerà agli onori degli altari. Sandra, classe 1961, membro della Comunità di don Oreste Benzi, dedita all'aiuto ai poveri e degli emarginati, morta prematuramente all'età di 23 anni investita da un'auto guidata da un tossico, è stata una giovane come tante coetanee. “E’ un esempio per i nostri giovani “, ha sottolineato il Sindaco Barbieri. “soprattutto in questi tempi di crisi dei valori”, gli ha fatto eco il vice prefetto Ubaldi. Quella di Sandra Sabattini è stata un'esistenza comune vissuta nella profonda relazione con Dio, aiutando i fratelli bisognosi, che la Chiesa riconosce come un esempio da seguire. Diventerà la prima fidanzata Beata, segno che la santità non è eroismo o mortificazioni, ma è vivere seriamente la relazione con Dio e con i fratelli. E questo produce gioia e senza ombra di dubbio lo attesta Sandra con il suo sorriso contagioso che campeggia in Sant’Ilario e nei manifesti pubblicitari della mostra. Come non restare contagiati?. Alla scuola di Sandra, che si può conoscere ed incontrare attraverso la mostra a lei dedicata, anche ciascuno di noi può scoprire il segreto della felicità. La mostra resterà aperta fino al 16 febbraio 2010.

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