Venerdì, 30 Luglio 2021
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Sanità: 11 milioni nel Piacentino, 7 per le Case della salute di Bettola, Fiorenzuola, Bobbio e Lugagnano

Altri 2 milioni per l’ospedale di Fiorenzuola, 1 milione e 450 mila euro per quello di Bobbio e 500mila euro a Castel San Giovanni. Queste le risorse previste per il territorio nell’accordo di programma tra Governo e Regione

(repertorio)

Sanità, alla provincia di Piacenza 11 milioni di euro. Queste le risorse complessive previste per il nostro territorio –  secondo l’accordo di programma tra Governo e Regione - così ripartite: 7 milioni di euro circa per le Case della salute di Bettola, Fiorenzuola, Bobbio e Lugagnano, 2 milioni per la ristrutturazione e l’ampliamento del blocco operatorio dell’ospedale di Fiorenzuola, 1 milione e 450 mila euro per l’adeguamento strutturale e sismico dell’ospedale di Bobbio e, infine, 500mila euro per lavori di manutenzione straordinaria del primo piano dell’ospedale di Castel San Giovanni. il Programma straordinario di investimenti sottoscritto dal ministro Roberto Speranza e dall’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini – come comunica la nota della Regione - prevede la realizzazione, in Emilia-Romagna, di 38 interventi, per un totale complessivo di 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali. Le aree di intervento riguardano l’implementazione dell’offerta delle cure primarie attraverso la realizzazione di nuove Case della salute (8) o la ristrutturazione di Case della salute esistenti (40,6 milioni); il rafforzamento delle cure palliative con la costruzione di due nuovi Hospice (7,5 milioni); il completamento e adeguamento funzionale e normativo di alcune strutture ospedaliere esistenti (55 milioni); l’implementazione (o sostituzione) di tecnologie biomediche (35,1 milioni); il rafforzamento (o ammodernamento) delle tecnologie informatiche (7,2 milioni). Le risorse sono ripartite per ambito territoriale. La visita in Emilia-Romagna del Ministro è partita nella mattinata di lunedì 21 giugno dall’Hub vaccinale dell’ex Aeronautica di Modena, mille metri quadri di spazio riqualificati in poche settimane, tra gennaio e febbraio scorsi, dove vengono effettuate fino a 1.700 somministrazioni al giorno. Accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il ministro ha incontrato il personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale. Tappa successiva Carpi, dove, al Palazzo dei Pio, il ministro ha sottoscritto con l’assessore l’Accordo di Programma V Fase I Stralcio tra Governo e Regione. Sempre a Carpi, Speranza ha presenziato alla firma dell’Accordo territoriale per il nuovo ospedale tra Regione Emilia-Romagna, Comune, Provincia e Azienda Usl di Modena. Tra gli obiettivi prioritari dell’Azienda, il nuovo ospedale di Carpi – che ha già visto assegnati con delibera Cipe (del luglio 2019) 60 milioni di euro – è il più importante intervento di edilizia sanitaria dei prossimi anni nell’ambito della provincia e tra i maggiori a livello regionale, insieme agli altri due nuovi nosocomi previsti nella programmazione regionale, quello di Piacenza e quello di Cesena.

«Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, siamo al lavoro per costruire un futuro che veda al centro una sanità ancora più forte: pubblica, al servizio del cittadino e per tutti, senza distinzioni fra il povero e il ricco» afferma il presidente Bonaccini. «Lo facciamo investendo sulla medicina di territorio, portando i servizi direttamente nelle comunità locali, allargando la rete della prevenzione e della cura. In Emilia-Romagna, dove abbiamo il numero più alto di Case della salute attive nel Paese, è un percorso che abbiamo iniziato da tempo, ma è fondamentale rafforzarlo per non far cadere la prima lezione che ci è venuta dalla pandemia, qui e nel Paese. La nostra sanità pubblica è un valore in sé e rappresenta uno dei diritti fondamentali delle persone. Un diritto che va tutelato non a parole, ma con interventi concreti. È quanto stiamo facendo qui. E la visita del ministro Speranza - che ringrazio per l’attenzione costante verso i territori - è una occasione non solo per fare il punto della situazione, ma anche per definire alcuni accordi fondamentali per dare ancora più qualità al nostro Servizio sanitario», chiude Bonaccini.

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