Santa Vittoria, un caseificio da 63mila forme di Grana Padano all'anno

Cambio della guardia alla direzione del Santa Vittoria di uno dei più importanti caseifici cooperativi della provincia di Piacenza a Chero di Carpaneto

Il caseificio

Cambio della guardia alla direzione del Santa Vittoria di uno dei più importanti caseifici cooperativi della provincia di Piacenza a  Chero di Carpaneto: a Giuseppe Rizzi, dopo oltre trent’anni di attività, è subentrata Roberta Pezza nel ruolo di responsabile amministrativo, incarico che in precedenza aveva ricoperto nel gruppo Ferrari Mangimi. «Si è trattato di un’esperienza - commenta Pezza - molto importante, ma assai differente per la molteplicità degli aspetti societari che contraddistinguono un caseificio cooperativo, mi sento quindi incentivata nel mio nuovo compito perché sono entrata a far parte di una solida e consolidata realtà di trasformazione casearia, con il direttore Rizzi che mi affiancherà nel subentro fino all’approvazione del bilancio. Ma posso contare anche sulla fiducia del presidente Fausto Gandolfi e dei soci che fanno parte del consiglio».

sinPezzaRizzi-3«Ho iniziato questo lavoro - ricorda Rizzi - già dal 1980, contestualmente ad altri due caseifici, poi nell’88, con la crescita produttiva, sono entrato a pieno titolo in questo incarico che è coinciso con profonde trasformazioni del caseificio stesso che, sempre sotto la presidenza Gandolfi, è passato dalla lavorazione di 20mila quintali di latte con 23 soci, agli attuali 400mila con 20 soci e 63mila forme di Grana padano Dop prodotte in un anno. Dalla sede in affitto di Cadeo, abbiamo preso possesso dell’attuale a Chero nel 1991, ma dopo solo dieci anni, il caseificio è stato interessato da profonde trasformazioni, con una gestione automatizzata delle forme, nuovi affioratori, ampliati i magazzini che oggi possono stoccare 85mila forme per la stagionatura». «Il nostro intento - soggiunge Rizzi - è sempre stato quello di innovare nella tradizione ed ogni investimento che abbiamo compiuto, è sempre stato supportato da finanziamenti regionali su fondi europei che hanno sempre coinvolto tutta la filiera, quindi anche le stalle dei soci, puntando quindi sempre su innovazioni tecniche e sul benessere animale. Siamo sempre stati - ricorda Rizzi - all’avanguardia nella ricerca di tutela ambientale: dall’impianto di fitodepurazione realizzato con la partecipazione del CRPA di Reggio Emilia, ai pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico, fino all’attuale collaborazione con il GOI sulla misura 16 del PSR, a quella con lo Zooprofilattico per la riduzione dell’uso degli antibiotici». «Insomma - ribadisce Rizzi - il nostro fine è sempre stato quello di aggiornarci costantemente per migliorare una qualità che ci è riconosciuta da anni in tutto il comprensorio del Consorzio del Grana Padano».

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«Per di più  - prosegue - siamo ora diventati soci di Agriform importante cooperativa che associa alcuni tra i più importanti caseifici caseificio santa vittoria-2cooperativi dell’Italia del Nord la cui mission principale è l’export, non a caso il 40% del nostro prodotto viene conferito sui mercati esteri europei ed extra-europei tramite Agriform; l’export è oggi una regola per ogni azienda agro-alimentare che vuole crescere. E va ricordata la collaborazione con il gruppo Parma-Reggio per la panna e l’adesione, unico caseificio piacentino, alla Lega Coop. Quindi aumentare e migliorare, ma sempre nella continuità, come quella che assicura oggi il casaro Matteo Bellini a capo di uno squadra coesa, subentrato da tre anni al padre Franco». Per il direttore Rizzi ora, tra qualche mese, un meritato riposo che però non sarà tale perché lo aspettano, quasi a tempo pieno, i vigneti a Monterosso di Castellarquato. Sempre agricoltura ed agro-alimentare dunque, per chi ha da sempre questa passione ed un’acquisita professionalità.

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