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Sarà pavimentata la pista ciclopedonale tra Vigolzone e Villò

Con quasi 100mila euro verrà pavimentato il tratto ciclopedonale “della discordia”. Il sindaco: «Non impatterà sul paesaggio». La minoranza: «Giusto intervenire, ma riteniamo ancora sbagliata la scelta di pagare così tanto l'esproprio ai privati»

Sarà realizzata la pavimentazione del percorso ciclopedonale che collega Vigolzone a Villò. Il tracciato della “discordia”, attualmente sterrato, verrà coperto dalla ditta “Betonrossi” (del gruppo Cementirossi Spa) con una cifra leggermente inferiore ai 100mila euro. L’annuncio è stato dato dal sindaco Gianluca Argellati durante la seduta del Consiglio comunale del paese della Valnure.

La pista di poco più di un chilometro (per una superficie complessiva di 4500 metri quadrati) verrà coperta tramite i fondi in arrivo dalla Legge 160 con il calcestruzzo drenante “Drainbeton”, già utilizzato dalla stessa ditta per un breve tratto a Grazzano Visconti e per la scuoSilvia Milza-2la di Vigolzone. «In appello il giudice nell'ordinanza ha imposto la copertura del percorso sterrato. Non sarà propriamente in asfalto, abbiamo scelto così per rispettare l’impatto ambientale e paesaggistico del percorso».

La decisione di pavimentare il percorso ha fatto tornare a galla la differenza di vedute tra maggioranza e opposizione (che si sono scambiati i ruoli alle Elezioni del 2018) sul contenzioso giudiziario che coinvolge il percorso della Littorina. Il Comune ha previsto di sborsare, dopo che la corte d’appello si è espressa sull’esproprio, 125mila euro a “Cantina Romagnoli” e 53mila euro a “Oltrona Visconti” (comprendendo le spese a tecnici e legali il conto è salito a 230mila euro), ovvero i due privati proprietari dell’area del percorso. In primo grado le cifre erano più alte: si parlava di 250mila e 58mila euro per le due imprese vitivinicole. Secondo la minoranza il Comune avrebbe dovuto proseguire la battaglia legale o arrivare a un accordo migliore con le parti. Ai tempi dell'Amministrazione Rolleri l'ente scucì 20mila e 14mila euro alle due attività, basandosi sulle stime della commissione provinciale espropri. I due privati, però, presentarono ricorso. 

«Ci piace l’idea della pavimentazione – ha spiegato Silvia Milza, capogruppo di “Vigolzone Insieme” - ma non votiamo a favore del provvedimento perché questo è il frutto di una transazione sbagliata. Quella strada esisteva già, era un percorso già utilizzato sul tracciato della Littorina e noi abbiamo pagato troppo ai privati perGianluca Argellati-7 l’esproprio, dovevamo accordarci meglio, a cifre più basse». «L’accordo è penalizzante per il Comune – ha incalzato anche il consigliere Giovanni Bernazzani - e siamo sorpresi dalla decisione di pavimentare fino a Villò. L’intervento in sè ci trova d'accordo, ma vogliamo ricordare che la pista ciclabile - a detta dei privati - aveva costretto il taglio di circa 30 metri di vigneti adiacenti al tracciato. Questa ipotetica riduzione dei filari, secondo loro, ha provocato un grave danno. Bene, adesso uno dei due proprietari ha sradicato una vigna intera».

Il sindaco Argellati ha difeso la volontà del Comune di chiudere il contenzioso dopo la sentenza d’appello, «che ha tagliato notevolmente la cifra di esborso iniziale, che avrebbe rischiato di mandare in default il Comune». La pista verrà così pavimentata nei prossimi mesi, ma le polemiche tra maggioranza e opposizione sull'argomento non si placano.

21.27.02-2

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