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Martedì, 18 Gennaio 2022
In curia

Scambio di auguri tra il Vescovo e i rappresentanti della Comunità islamica

Nell’incontro si è auspicato di dar vita nei prossimi mesi a momenti di dialogo e confronto, con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca e di far cadere i pregiudizi

Scambio di auguri a pochi giorni dal Natale tra il vescovo monsignor Adriano Cevolotto e i rappresentanti della Comunità islamica di via Caorsana a Piacenza. L’incontro si è svolto nella mattinata del 22 dicembre nella sala degli affreschi della Curia vescovile; erano presenti, oltre al Vescovo, monsignor Pierluigi Dallavalle, direttore dell’Ufficio diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, Yassine Baradai, presidente della comunità islamica, segretario nazionale dell’l’Unione delle Comunità Islamiche in Italia (Ucoii), l’imam yemenita Yaseen Ben Thabit e Arian Kajashi, tra i fondatori della comunità piacentina e presidente, al suo interno, del Collegio dei garanti.

È stata l’occasione, come negli incontri dei mesi scorsi, per ribadire la vicinanza e la stima tra queste due realtà religiose. Nello scambio di auguri ci si è confrontati su alcuni temi. Seduti attorno a un tavolo con al centro il presepe, il vescovo ha sottolineato il significato del Natale precisando il rischio che oggi questa festa, se privata del suo «cuore spirituale» - la nascita del Figlio di Dio - si trasformi in un involucro vuoto. «Per l’islam - ha precisato Yassine Baradai - Gesù è un messaggero divino, nato da Maria Vergine. La sua nascita è vista come un miracolo che il credente islamico riconosce come tale».

A partire da questi punti in comune si è auspicato di creare nei prossimi mesi momenti di dialogo e confronto, coinvolgendo non solo i responsabili, ma anche la base delle due realtà religiose. L’obiettivo è favorire la conoscenza reciproca e far cadere i pregiudizi. In questo ambito uno strumento importante è l’ora di religione a scuola a cui spesso, come raccontano gli stessi insegnanti, prendono parte anche credenti islamici. Conoscersi in modo non superficiale crea sempre rapporti nuovi. Di segno opposto al dialogo è, invece, l’opera del terrorismo che, sul piano internazionale, strumentalizza la religione per portare avanti una strategia del terrore. Monsignor Cevolotto ha presentato alla delegazione islamica il percorso sinodale che coinvolge la diocesi e la Chiesa italiana. Il cammino sinodale parte innanzitutto dall’ascolto reciproco per creare una relazione; è interessante, a questo riguardo, capire come la comunità islamica, che si è detta interessata al progetto, vede dal suo punto di vista la Chiesa cattolica.

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