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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Istruzione / Corte Brugnatella

«Scongiurare la chiusura parziale delle scuole a Ottone e Corte Brugnatella»

Sindaci e Unione montana scrivono alla Regione: «Le nostre scuole rappresentano l’unica agenzia culturale ed hanno un'importanza strategica». Stragliati e Rancan (Lega): «Tutto questo rientra fra le politiche di rilancio della montagna di Bonaccini»?

«Le scuole rappresentano il cuore pulsante di una comunità e garantirne il mantenimento è di vitale importanza per piccoli comuni di montagna come Ottone e Corte Brugnatella. La situazione che si sta prospettando per il futuro anno scolastico prevede che non ci sarà più la scuola media Toscanini di Ottone, e la scuola di Infanzia di Corte Brugnatella-Marsaglia perderà il pomeriggio».
A scrivere è il presidente dell'Unione montana valli Trebbia e Luretta Roberto Pasquali che, insieme al sindaco di Ottone Federico Beccia e al commissario prefettizio di Corte Brugnatella, ha inviato un messaggio al presidente della Regione Stefano Bonaccini e agli assessori alla Montagna e all'Istruzione, oltre che al direttore regionale e provinciale dell'ufficio scolastico.

«Ogni anno, in previsione del successivo anno scolastico - si legge nella lettera - si ripresentano gli stessi interrogativi e si rendono necessarie le solite estenuanti battaglie per tenere vive le scuole periferiche e dei nostri piccoli Comuni Montani, Le scuole di montagna hanno pochi alunni, spesso sono pluriclassi, hanno sicuramente meno mezzi degli istituti in città ma sono realtà vitali, fondamentali per la tenuta del territorio. Le nostre scuole rappresentano l’unica agenzia culturale ed hanno un'importanza strategica, perché mantengono la coesione e l'identità delle comunità locali e allo stesso modo, sfruttando anche le nuove tecnologie, possono ridurre il gap con le scuole urbane e raggiungere un alto valore formativo». 

«Nonostante la situazione come già comunicatoci dall’Ufficio Provinciale Scolastico sembri già definita, si richiede di mantenere in deroga le scuole in oggetto anche nel prossimo anno al fine di garantire il diritto all’istruzione nelle situazioni di particolare criticità come la nostra, ovviando al disagio degli alunni che in caso di cessazione del servizio sarebbero costretti a frequentare altre sedi scolastiche il cui raggiungimento risulterebbe problematico, con conseguente rischio di ulteriore spopolamento dei paesi montani. Confidiamo nel vostro intervento al fine mantenere le scuole e scongiurare la chiusura parziale prospettataci delle scuole del Comune di Ottone e Corte Brugnatella-Marsaglia».

Su questa vicenda sono intervenuti anche i consiglieri regionali piacentini della Lega, Valentina Stragliati, ed il capogruppo, nonché commissario Lega Emilia, Matteo Rancan

«Nonostante sia in aumento il numero dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia di Marsaglia (frazione di Corte Brugnatella) - scrivono in una nota - si è deciso di ridurre l’orario del servizio da quaranta a venticinque ore. I dodici iscritti, infatti, saranno costretti, salvo novità, a frequentare la struttura soltanto in orario mattutino. Viene pertanto da chiedersi se le politiche di rilancio promesse dal governatore della Regione, Stefano Bonaccini, per il rilancio della montagna passino per il taglio dei servizi alle comunità come sta avvenendo per le famiglie dell'Alta Val Trebbia». 
Rancan e Stragliati hanno depositato un atto ispettivo nel quale chiedono alla Giunta regionale dell'Emilia-Romagna «se sia a conoscenza di quanto sta avvenendo alla scuola dell'infanzia di Marsaglia e se condivide l’idea che le politiche per la montagna si facciano mantenendo servizi minimi indispensabili affinché le famiglie rimangano ad abitare quei luoghi, e se non ritiene necessario intervenire, per quanto di sua competenza, per cercare di risolvere queste situazioni critiche che possono avere risvolti preoccupanti per i bambini, le loro famiglie e per l’intera Alta Val Trebbia?».

«I genitori dei bambini iscritti alla scuola dell’infanzia di Marsaglia – spiegano i consiglieri - hanno dovuto cercare di riorganizzare la gestione dei propri figli; impresa tutt’altro che facile e non sempre possibile in quanto la maggior parte di essi sono impegnati per la maggior parte dei casi nell’attività lavorativa per tutto il giorno. Qualcuno, infatti, non può fare a meno della scuola dell’infanzia e sta pensando di trasferire il figlio in un altro paese. La riduzione dell’orario della scuola dell’infanzia di Marsaglia arrecherà un grave danno allo stesso paese, in quanto, si era cementato un bel gruppo di famiglie, una realtà piccola ma ben funzionante, e se adesso i genitori saranno costretti a spostarsi, chi ci perde è la località montana medesima. 
Purtroppo, non sarà solo la scuola dell’infanzia di Marsaglia ad avere ripercussioni. 
È ormai dato per certo, infatti, che da settembre la scuola media “Toscanini” di Ottone diventerà una telesuccursale di Bobbio. Le persone che hanno deciso di vivere in montagna hanno fatto dei sacrifici, ma se mancano i servizi è inutile restare, saranno costrette a scegliere di trasferirsi altrove» concludono Stragliati e Rancan.

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