«Screening mammografico a pieno regime: avanti tutta per recuperare i mesi di sospensione dell’attività»

Stefania Calza nominata responsabile della Radiologia senologica

Luca Baldino, Stefania Calza, Emanuele Michieletti, Dante Palli, Romina Cattivelli e Franco Pugliese

Screening mammografico a pieno regime: l’Azienda Usl di Piacenza sta lavorando per recuperare i mesi di sospensione dell’attività. Lo annuncia il direttore generale Luca Baldino, presentando alla comunità la nuova responsabile della Radiologia senologica, la dottoressa Stefania Calza. «Al momento lavorano a pieno regime i tre centri di riferimento sul territorio (Piacenza, Castel San Giovanni e Fiorenzuola) per un totale di circa 100 esami quotidiani». 
Ogni donna in età da screening riceve una lettera con l’invito a contattare il call center regionale per concordare un appuntamento. «In questa fase, proprio per aumentare l’adesione, stiamo anche telefonando direttamente – evidenzia la dottoressa Calza – e questo ci permette di organizzare al meglio le presenze e coprire tutte le disponibilità di posti».
«Le donne che accedono allo screening possono stare tranquille, perché il Centro salute donna è un luogo sicuro, in una palazzina dedicata ed esterna all’ospedale, dove è stata posta grande attenzione a tutte le misure di sicurezza, di distanziamento e di sanificazione. Potete rivolgervi con fiducia ai sanitari, a Piacenza come anche a Castel San Giovanni e Fiorenzuola, che attualmente sono ospedali covid free. Non lasciatevi sfuggire questo importante appuntamento con la prevenzione e rispondete all’invito. Venire a fare la mammografia è essenziale per scoprire eventuali tumori in fase precoce ed è sicuro». 
«L’offerto di screening che la nostra provincia offre in questo momento – fa notare Emanuele Michieletti, direttore del Dipartimento delle Funzioni radiologiche – non ha nulla da invidiare a quella dei più grandi centri di riferimento nazionali. I cinque mammografi utilizzati sono tutti di ultima generazione. La tecnologia è la stessa a Piacenza e negli altri ospedali. Tecnici e radiologi che seguono le pazienti sono dedicati solo a questa attività e quindi hanno una competenza clinica di alto livello. Le immagini radiologiche sono valutate da due specialisti su quattro proiezioni; in caso di discrepanza, viene richiesto un terzo parere. Insomma, l’intero percorso di screening vanta tecnologie e competenze professionali da centro specializzato, ma con un’attenzione alla presa in carico della persona che solo le strutture di “piccole” dimensioni come la nostra possono garantire».
«Anche durante le fasi più critiche della pandemia – aggiunge Dante Palli, direttore della Breast Unit di Piacenza – non abbiamo mai smesso di prenderci cura delle donne piacentine. Gli interventi di chirurgia della mammella sono stati spostati alla Casa di cura Piacenza e tutti i trattamenti necessari ai vari stati della malattia sono stati garantiti. Le urgenze sono state prese in carico e il messaggio che vogliamo che oggi arrivi chiaro alle donne è questo: Non abbiate paura di fare lo screening. Tutto si svolge nella massima sicurezza e può aiutare a individuare la malattia in fase precoce e a curarla nel migliore dei modi».
«Armonia da sempre raccoglie le voci delle piacentine che si affidano ai professionisti sanitari – sottolinea la presidente Romina Cattivelli – e posso confermare che il Centro salute donna è considerato una struttura d’eccellenza. Come associazione, insieme a tutte le figure della Breast Unit, stiamo lavorando per migliorare sempre di più la comunicazione. È essenziale che le donne siano informate, per poter sapere come funzionano i percorsi e utilizzarli al meglio».
Anche la sezione piacentina della Lega italiana per la lotta contro i tumori collabora attivamente con le attività della Breast Unit: «Non possiamo che unirci e condividere l’invito rivolto dai sanitari ad aderire con fiducia allo screening. In particolare – mette in evidenza il presidente Franco Pugliese – ci preme porre un’attenzione specifica alle fasce giovani, perché si sottopongano ai controlli e facciano l’autopalpazione. Come Lilt abbiamo dato un contributo importante in questo senso donando, negli anni scorsi, un ecografo dedicato al Centro salute donna. Inoltre, come ogni anno mettiamo a disposizione delle nostre concittadine, in occasione dell’Ottobre rosa, visite gratuite e stiamo lavorando per essere sempre più vicini alle donne, con ulteriori iniziative, che presenteremo a breve».

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