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«Sede ideale di Medicina il nuovo ospedale», nell’attesa ampliamenti a palazzo Portici

Inaugurazione del nuovo anno accademico di Medicine and Surgery, 320 attualmente gli studenti dall’Italia e dall’estero. Il rettore Martelli: «Ancora tanta strada da fare per mettere a sistema questo corso di laurea»

«Abbiamo attivato il corso di laurea a Piacenza con molta convinzione, perché va nella direzione auspicata dalla politica del nostro ateneo, cioè di internazionalizzazione». A tracciare il bilancio - «assolutamente positivo» - dei primi tre anni del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia in lingua inglese dell’Università degli studi di Parma, sede di Piacenza, il rettore Paolo Martelli, questa mattina a palazzo Gotico per l’inaugurazione del nuovo anno accademico della facoltà.

«Abbiamo ancora tanta strada da fare per mettere a sistema questo corso di laurea - sottolinea il rettore, che ha parlato ai giornalisti prima dell'avvio della cerimonia - che ha delle esigenze molto particolari, che si traducono in una logistica appropriata per un corso di medicina e chirurgia e un’organizzazione perfettamente sincrona con le attività svolte nell’ospedale di Piacenza. Stiamo lavorando con grande collaborazione con il sindaco Tarasconi, con l’azienda Usl, con i colleghi docenti presso l’ospedale di Piacenza; credo che la strada che abbiamo davanti sia sicuramente in salita, ma riusciremo a superare in maniera brillante anche questa difficoltà.

Attualmente la sede di Piacenza conta 320 studenti, dall’Italia e dall’estero: 100 rispettivamente nei primi due anni di avvio della facoltà, a cui si aggiungono le 120 matricole 2023/2024.

                              Inaugurazione anno accademico Medicine and Surgery 2024 (2)

«Al momento la sede è Palazzo Portici - prosegue Martelli - come facilmente comprensibile la sede ideale per un corso di questo tipo è all’interno dei complessi ospedalieri, come in tutte le città del mondo. Quello che auspichiamo è che, quando verrà costruito il nuovo ospedale di Piacenza, saranno predisposti spazi idonei anche per ospitare il corso di Medicine and Surgery».

Tempi non immediati, che nel frattempo rendono necessaria la ricerca di soluzioni temporanee alternative: «Stiamo lavorando in questa direzione – conclude il rettore - già presso palazzo Portici cercheremo di sfruttare tutti gli spazi disponibili, per offrire ai nostri studenti spazi per traguardare questo periodo; siamo in grado di far fronte alle emergenze».

«La sede di Palazzo Portici - ha detto Paola Bardasi, direttore generale Ausl - si può ampliare e l’università si sta attrezzando per ospitare più studenti. Comunque da quest’anno i tirocini degli studenti li vedranno protagonisti all’ospedale di Piacenza e in tutte le strutture del territorio che hanno reparti ospedalieri. Faremo conoscere a loro la nostra realtà». Conferma, sugli spazi, che arriva anche dalla sindaca Katia Tarasconi. «Piacenza sempre di più città universitaria, è chiaro che servono spazi. Piano piano riusciremo a fare tutto il possibile per dare a loro luoghi consoni allo studio. Ieri abbiamo avuto il primo incontro dedicato al protocollo atenei, il processo è lungo ma tutti stiamo lavorando per trovare soluzioni condivise alle problematiche».

A intervenire, nel corso della cerimonia, anche Stefano Bettati, direttore del dipartimento di Medicina e Chirurgia e il presidente del corso Antonio Percesepe. A tenere la prolusione - titolo Biomedical sciences and clinical medicine - Marco Vitale, già docente e presidente del corso e ora professore di anatomia umana all’Università Vita-Salute San Raffaele. Al termine della cerimonia il rettore Paolo Martelli ha simbolicamente consegnato un camice a una studentessa e a uno studente.

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