«Serve un direttore esperto e operativo per valorizzare il patrimonio della galleria»

Il nuovo rappresentante del Comune di Piacenza nel Consiglio d’Amministrazione della Ricci Oddi è il presidente dell’ordine degli avvocati Giovanni Giuffrida

Giovanni Giuffrida

Far conoscere la Ricci Oddi ai piacentini e portare la Galleria tra i piacentini, nuovo direttore, impianto di climatizzazione, ostensione delle opere d’arte conservate ma non ancora esposte, sinergie con i centri artistici delle città limitrofe, coinvolgimento delle scuole e delle università e rivalutazione e riscoperta di un patrimonio culturale che potrebbe dare tanto alla città. Giovanni Giuffrida, neo consigliere del Cda della Ricci Oddi (è il rappresentante del Comune) parla subito dopo la nomina. Giuffrida, presidente dell’Ordine degli avvocati, sembra essere la persona giusta a l posto giusto. 55 anni, sposato con due figlie, è appassionato di arte, che ha fatto entrare anche nella sua professione. Infatti, ha frequentato un corso di diritto dell’arte e dei beni culturali alla Scuola superiore Sant’Anna, a Pisa.

- Avvocato, quali sono state le ragioni che l’hanno portata ad accettare l’incarico?

«Prima di tutto, ringrazio il sindaco Patrizia Barbieri per la fiducia accordata. L’incarico è prestigioso e lo svolgerò con passione e impegno d’intesa con Giovanni Giuffrida-5l’intero Consiglio di amministrazione. Fra pochi giorni incontrerò il Cda, per cominciare a ragionare sui temi principali, tra cui ci sono la nomina del direttore, e la trasformazione in fondazione».

- La mancanza di un direttore è stata al centro del dibattito politico e amministrativo e sembra essere uno degli aspetti fondamentali per il rilancio della Galleria.

«E’ un’esigenza primaria. Ritengo serva una persona esperta che sia subito operativa, in grado di rivalutare e valorizzare il patrimonio della Galleria, che non è solo quello esposto al pubblico. Cercheremo di portare al pubblico le opere mai viste perché ancora conservate nei depositi».

- Indichi almeno un progetto a cui tiene in modo particolare.

«Portare la Galleria ai piacentini e viceversa. Vorrei farla conoscere ai giovani, anche con iniziative culturali multimediali. Mi piacerebbe lavorare con le scuole e le università e interagire con altre realtà delle province limitrofe. Penso alla formula dei prestiti, finora poco utilizzata, per poter realizzare più mostre. E poi, la Galleria dovrà essere aperta in estate per offrire tante iniziative – se possibile, anche serali – ai cittadini».galleria Ricci Oddi-2

- Di recente, è stato risolto uno dei punti critici nella vita della Ricci Oddi: l’impianto di climatizzazione.

«L'investimento realizzato dal Comune, arrivato finalmente dopo che se ne parlava da anni, è importantissimo per il rilancio della Galleria. L’arte si potrà fruire in ogni periodo dell’anno, senza tralasciare che le opere saranno anche meglio conservate».

- Lei arriva, nel bel mezzo del risveglio di un mistero che aleggia su Piacenza da 22 anni: quello del Ritratto di signora, di Klimt.

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«Sto seguendo l’inchiesta che è stata aperta dopo il ritrovamento del dipinto sul quale tanto si sta dibattendo. Lasciamo lavorare la procura e attendiamo il responso che daranno i tre periti incaricati dal magistrato».

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