Quintavalla: «Servono nuove telecamere e più carabinieri a Monticelli»

Dalla sicurezza alle infrastrutture viabilistiche come il ponte sul Po che porta a Cremona. Il sindaco di Castelvetro ha incontrato il prefetto Falco e i vertici delle forze dell'ordine: in trasferta il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica

I presenti alla riunione in Municipio a Castelvetro

Forze dell’ordine e il prefetto riuniti in Municipio a Castelvetro nella mattinata di giovedì 13 dicembre per incontrare il primo cittadino Luca Quintavalla e alcuni assessori della sua Giunta. La delegazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica era composta, oltre che dal prefetto, dal colonnello Marco Iannucci, alla guida del Reparto Operativo, dal comandante provinciale della Guardia di Finanza Daniele Sanapo, dal questore Pietro Ostuni. «Questo vuole essere momento di ascolto delle esigenze e delle necessità dei territori: solo così possiamo parlare concretamente di cose da affrontare e delle relative soluzioni da adottare» - ha detto Falco.

Il sindaco ha illustrato quelle che sono le problematiche maggiormente sentite a Castelvetro: sicurezza e infrastrutture viabilistiche. «Ho portato a conoscenza del prefetto e dei vertici delle forze dell’ordine i progressi riscontrati grazie all’impianto di videosorveglianza collegato con le polizie locali e i gruppi di vicinato su WhatsApp. I dati ci dicono che siamo di fronte ad un calo dei reati commessi dalla criminalità organizzata. Ciò non vuol dire che il nostro territorio non ha bisogno di attenzione, anzi occorre sempre più interfacciarsi con gli operatori della sicurezza». Da qui muove la richiesta di Quintavalla di nuove telecamere sul territorio e di implementare l’organico della caserma dei carabinieri di Monticelli che ha competenza anche su Castelvetro. Sono poi emersi i risvolti positivi del lavoro svolto dal Comune grazie all’impegno della prefettura per lo spostamento di dieci profughi, fino a qualche giorno fa ospitati in due strutture private. «Erano venuti meno degli accordi con il gestore e alcune situazioni che si susseguivano da tempo non erano favorevoli alle persone ospitate. Una delle nostre priorità è sempre stata la cura e la dignità della persona e per questo motivo abbiamo convenuto insieme alla prefettura, che occorreva trasferirle in ambienti e in circostanze più consone». Infine è stato fatto il punto sul ponte del Po che da Castelvetro porta a Cremona. Lo ricordiamo, ad aprile il Governo aveva stanziato 7,5 milioni di euro per la messa in sicurezza della struttura e ora la Provincia di Piacenza, dopo l’accordo con quella di Cremona, sta predisponendo tutta la documentazione per aggiudicare i lavori tramite gara nel 2019. Dal 2014 il viadotto era stato chiuso ai mezzi pesanti ma sono ancora tanti oggi quelli che vi transitano. «E’ calato del 70 per cento il passaggio dei mezzi pesanti grazie alla polizia locale dell’Unione che, in sinergia con quella di Cremona, tiene monitorati gli accessi sulle due sponde. Chiediamo però che vi sia la collaborazione delle altre forze di polizia, in particolare degli agenti della polizia stradale delle due province, per affiancare la polizia locale. Inoltre è stata accolta l’idea di fare un ragionamento più ampio su possibili nuove infrastrutture, guardando anche al mondo della logistica piacentina che è in continua crescita».

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