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Si torna a consumare anche al bancone e ai tavoli al chiuso: «Era ora»

Dalla mattina del primo giugno si può tornare a bere il caffè al bancone nei bar, così come ritorna il servizio ai tavoli apparecchiati all’interno degli stessi e anche dei ristoranti. Si può sostare all’interno e consumare

Dalla mattina del primo giugno si può tornare a bere il caffè al bancone nei bar, così come ritorna il servizio ai tavoli apparecchiati all’interno degli stessi e anche dei ristoranti. Si può sostare all’interno e consumare. Complice il bel tempo pochi piacentini sono tornati alle vecchie maniere, preferendo rimanere sotto dehor, gazebo o più semplicemente in strada. Ma nelle giornate meno belle, con la pioggia, le attività duramente provate dalle restrizioni di questi mesi, possono lavorare ugualmente. In attesa che il prossimo 7 giugno il coprifuoco venga allungato dalle 23 a mezzanotte. Nel video le voci di due bariste e una cliente a Fiorenzuola e il titolare di un pub a Ferriere.

Nei prossimi sette mesi, bar e ristoranti a pieno regime possono triplicare i ricavi rispetto a inizio 2021 e dare una spinta decisiva per la ripresa dei consumi. Un recupero di 47 miliardi di spesa. È quanto può valere la possibilità di consumare all’interno di bar e ristoranti, al via da oggi. La stima arriva dall’Ufficio Economico Confesercenti che prevede una riduzione delle perdite per le imprese della somministrazione fino a -24% rispetto al 2019, dopo un 2020 disastroso che si è chiuso con un calo del -40%. Da bar e ristoranti con attività a pieno regime una spinta decisiva per la ripresa dei consumi. «Registriamo una grande voglia degli italiani di ritornare alle proprie abitudini. Si riprende ad uscire e a viaggiare, e questo è un toccasana per l’economia e per imprese come bar, pub, pizzerie, ristoranti e pubblici esercizi che hanno vissuto un periodo di crisi che sembrava interminabile», il commento di Fabrizio Samuelli, coordinatore di Fiepet Confesercenti Piacenza. Anche gli stranieri torneranno a spendere in Italia in questa seconda parte del 2021, anche se in tono decisamente minore. Confesercenti stima un recupero di spesa pari a 2 miliardi di euro, cifra comunque ben lontana dai 9 miliardi spesi dai viaggiatori stranieri nel 2019. «Le imprese non riusciranno a tornare ai livelli pre-crisi e a recuperare quanto perso, soprattutto nelle grandi città e a causa dell’assenza di turismo internazionale, ma il ritorno al consumo all’interno dei locali è un buon segnale di ripartenza».

Resta aperta anche la questione lavoro. «Altra difficoltà da non sottovalutare per gli imprenditori è la carenza di personale. Molti dipendenti, personale già professionalizzato e quindi difficile da sostituire, non hanno potuto sopportare un periodo così lungo di cassa integrazione e hanno ‘cambiato mestiere’. Senza figure fondamentali per il buon funzionamento delle attività come cuochi, camerieri e banconisti, sarà difficile cogliere a pieno le opportunità della ripresa», conclude Samuelli.

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Francesco Bergonzi-2

Paolo Scaglia, vicesindaco di Ferriere con il tecnico Carlobruno Labati-2

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