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Martedì, 17 Maggio 2022
Fondo di solidarietà

Sicurezza strade e corsi d’acqua, nel Piacentino 2,9 milioni per 33 cantieri

L’elenco e il dettaglio degli interventi nel territorio provinciale, 218 quelli complessivamente previsti In Emilia-Romagna

Sicurezza di strade e corsi d’acqua, nel Piacentino in arrivo 2,9 milioni di euro per 33 cantieri. Questa la quota riservata al territorio locale nel nuovo pacchetto di 218 interventi - per un valore di 43,4 milioni di euro previsti in Emilia-Romagna, dedicati a sicurezza di strade comunali e provinciali, al consolidamento di versanti in frana e alle difese delle sponde dei corsi d’acqua, oltre che per accrescere l’efficienza idraulica di fiumi e torrenti. Ad annunciarlo una nota della Regione: «Oltre metà delle risorse, 23 milioni 800mila euro, sono già disponibili grazie a un decreto firmato nei giorni scorsi dal presidente della Giunta regionale, Stefano Bonaccini: consentiranno di avviare 142 cantieri da Piacenza a Rimini, finanziati quasi interamente dall’Europa attraverso il Fondo di Solidarietà attivato dopo l’eccezionale ondata di maltempo del novembre 2019, che nel bolognese causò la rotta dell’Idice. Altri 19 milioni 800mila euro diventeranno operativi a breve, appena ottenuto il via libera dal Dipartimento nazionale di Protezione civile: serviranno per ulteriori 76 interventi, che consentiranno di rispondere alle criticità ancora aperte e alle attese del territorio».

Gli interventi nel Piacentino:

In Alta Val Tidone sono previsti tre interventi. Uno è localizzato in località La Casetta dove, con un investimento di 50mila euro, si farà la regimazione del torrente a monte e a valle con protezione delle pile del ponte; l’altro sulla Strada provinciale n. 34 di Pecorara, dove sono necessari lavori urgenti per la ricostruzione del corpo stradale, oltre alla realizzazione di un’opera di sostegno, finanziati con 190mila euro. Il terzo riguarda Trevozzo e Pianello, e consiste nella riparazione e integrazione delle difese spondali sul torrente Gualdora e di risezionamento del Torrente Tidone alla confluenza (140mila euro). A Bettola, in località Cà Cotica, con 110mila euro partono i primi interventi di consolidamento del versante a difesa dell’abitato e dei sottoservizi. A Bobbio, con 100mila euro, viene finanziato il secondo stralcio di lavori per il ripristino e la messa in sicurezza della strada di Dezza. A Caorso, in località via Cantarana-via Rovere, sono in programma, alla destra idraulica del torrente Chiavenna, lavori per la ripresa di cedimenti della sommità arginale e l’adeguamento della sezione (250mila euro).

A Castell’Arquato, in località Costa-Stradivari, con 60mila euro sarà realizzato il primo stralcio di lavori per il ripristino della strada comunale di Bacedasco. A Cerignale è finanziato con 40mila euro il secondo stralcio di lavori per la messa in sicurezza della strada comunale Selva-Lisore-Zermogliana e con altri 30mila quello per la Cerignale-Casale. A Coli con 50mila euro si finanzia il consolidamento della scarpata stradale e il rifacimento dei parapetti per la messa in sicurezza della strada comunale Pescina-Rovere-Barche. Tra Coli e Bettola, con 120mila euro, si prevedono diversi lavori urgenti lungo il torrente Perino per il ripristino e l’integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d'acqua. A Corte Brugnatella, con 100mila euro, si interviene in località Carana sulla strada interessata da un movimento franoso.

A Farini si eseguirà il secondo stralcio di lavori per il ripristino della viabilità comunale secondaria di Pometo, finanziato con 110mila euro. Un secondo intervento da 150mila euro prevede lavori di recupero e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d’acqua. A Ferriere sono programmati quattro interventi. 40mila euro serviranno per il primo lotto di lavori sulla strada comunale Cattaragna-3 Fontane e altri 50mila per il secondo stralcio sulla strada comunale Curletti-Cattaragna. A Ponte Valle 90mila euro saranno impiegati per il ripristino della viabilità con la messa in sicurezza del ponte a valle dell’abitato di Rompeggio, mentre nel capoluogo con 50mila euro si procede con il ripristino e il consolidamento delle opere di difesa spondale in prossimità del centro sportivo.

A Gazzola, in località Guardamiglio, 25mila euro sono destinati a mettere in sicurezza la strada comunale di Momeliano interessata da dissesti che interessano la carreggiata. A Lugagnano Val D'Arda si interviene con 50mila euro sia sulla strada in località Dametti che con opere di protezione dell’argine del torrente Chiavenna, mentre 110mila euro serviranno a Lugagnano e a Vernasca per lavori urgenti di ripristino e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, di rimozione della vegetazione di ostacolo e di ricalibratura dei corsi d’acqua. A Monticelli D'Ongina sono previsti due interventi: con 170mila euro si parte con il secondo stralcio di lavori urgenti di ripristino della viabilità comunale Argine Pavesa nel tratto compreso tra l’intersezione della SP 588 R e la Cascina Borrasca interessata da cedimenti delle sponde del canale Fontana Bassa; 70mila euro sono invece previsti per il primo stralcio di lavori di consolidamento spondale del canale di bonifica “Fontana Bassa”. A Morfasso con 40mila euro si finanzia il ripristino della strada comunale di Tollara, mentre per i lavori urgenti di ricostruzione dei corpi stradali in località Roccassa della Strada provinciale n.15 bis di Morfasso e della Strada provinciale n. 359r Salsomaggiore-Bardi ne sono stati stanziati 215mila. 

A Ponte dell’Olio con 30mila euro si farà un intervento di ripristino sulla strada di Castione, interessata dallo smottamento di versante. Altri 120mila euro saranno impiegati per vari lavori urgenti di ripristino e integrazione delle opere idrauliche danneggiate, rimozione della vegetazione di ostacolo e ricalibratura dei corsi d’acqua. A Sarmato, in località Casino Boschi, con 30mila euro saranno realizzati il ripristino, consolidamento e messa in sicurezza del manufatto di attraversamento “Ponticello”. A Travo, gli interventi di ripristino e consolidamento della strada comunale Pastori-Casal Pozzino sono finanziati con 60mila euro. A Villanova sull’Arda, in località Sant'Agata Verdi, con 50mila euro si realizzano interventi urgenti di ripristino della viabilità di via Stallone. A Zerba, in località Montelesima, il secondo stralcio di interventi urgenti per la sicurezza della strada Zerba-Lesima sono finanziati con 60mila euro. Infine, a Ziano piacentino sono destinati 80mila euro per il secondo stralcio dei lavori di ripristino della strada comunale di via Terranei, nel capoluogo, e altri 60mila euro per la messa in sicurezza del cimitero comunale.

I fondi già disponibili: le risorse per provincia e gli interventi - Con i fondi già disponibili assegnati con il decreto, nel territorio bolognese vengono finanziati 17 interventi per circa 6 milioni e mezzo di euro. La quota più rilevante (2 milioni e mezzo) è destinata alla messa in sicurezza del torrente Idice, per proseguire nelle opere di sicurezza territoriale già avviate dopo la rotta del novembre 2019.
Nel piacentino sono in arrivo 2 milioni 900mila euro per 33 cantieri; altri 18 sono finanziati in provincia di Parma con 1 milione 300mila euro; ulteriori 18 nel reggiano, con 1 milione 700mila euro. Nel modenese vengono finanziati 25 interventi, per oltre 5 milioni di euro, nel ferrarese 10, con un investimento di circa 3 milioni 460mila euro. In Romagna, il forlivese-cesenate beneficerà di 1 milione 130mila euro per 9 interventi, il ravennate di 950mila euro per 5 cantieri e, infine, il riminese di 850mila euro, che consentiranno di realizzare 7 opere.

«Il cambiamento climatico mette a dura prova il nostro territorio e lo pone di fronte a sfide nuove» commenta Irene Priolo, assessore regionale alla Protezione civile. «E in un momento difficile come quello che stiamo vivendo sul piano internazionale, gli interventi sul territorio devono andare avanti. Gli investimenti programmati sono significativi, perché destinati ad accrescere la sicurezza e la resilienza delle nostre comunità, in particolare quelle che vivono e lavorano nelle aree più fragili della regione: l’Appennino, la costa o nelle zone dei corsi d’acqua».   

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