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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Il caso

«Sono pro-vax, ma a breve resterò senza green pass per colpa della burocrazia»

Riceviamo e pubblichiamo una lettera della nostra lettrice Stefania Averna di Piacenza in cui racconta un problema sul suo caso legato al Covid e ai tamponi

Il 27 dicembre ho fatto un tampone in Parafarmacia, perché non stavo bene, il risultato è stato subito positivo (peraltro ho foto tampone, con data e luogo). Sono andata subito a casa, ho chiamato la mia dottoressa che prontamente ha fatto la segnalazione. Il giorno dopo, il 28 dicembre mi è arrivata una mail dall'Asl per l'isolamento fiduciario.
Nel frattempo mi è venuta febbre alta, costipazione, dolori ovunque, mal di testa atroci, che ho ancora, mancanza di olfatto e odori, giramenti di testa ecc insomma ogni giorno un sintomo nuovo. Alla faccia dell’influenza. Per fortuna la mia dottoressa mi chiamava ogni due giorni per informarsi su come stessi e cambiarmi cura man mano. Cinque giorni dopo la positività, sono stata contattata dalle Usca, per l'intervista di rito suppongo: mi hanno fissato un tampone molecolare il 7 gennaio. Ovviamente 12 giorni dopo la positività mi ero negativizzata.
Aspetto il mio green pass di guarigione, il mio scade con le nuove regole il primo febbraio, ma non arriva.
Chiamo per chiedere come mai, mi rispondono che avendo fatto il tampone rapido in Parafarmacia, non è stato segnalato come positivo, perché non hanno convenzione con Asl, e per fare richiesta occorre il numero di protocollo del tampone, che ovviamente non ho.
Il punto è che io dovrei fare la terza dose di vaccino, e dopo tre settimane dalla guarigione mi è stato sconsigliato, perché bisogna attendere 120 giorni.
Io dal primo febbraio sarò senza green pass a causa della burocrazia che non ha senso, se si pensa che da lunedì 17 gennaio se si diventa positivi, basta accedere al fascicolo sanitario elettronico e con una semplice foto del tampone antigienico ci si può autodichiarare positivi.
Trovo tutto questo assurdo, non voglio rischiare la mia salute per un cavillo, sono pro vaccino ma lo voglio fare in sicurezza e nei termini giusti.

Stefania Averna
Piacenza

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