Spesa a domicilio, aderisce anche la Confederazione Italiana Agricoltori

Consegne a domicilio di latte, frutta e verdura direttamente nelle case dei consumatori

Anche la Cia di Piacenza partecipa con le proprie aziende all’iniziativa che consente consegne a domicilio di latte, frutta e verdura direttamente nelle case dei consumatori cercando in tal modo di offrire un fattivo contributo per affrontare l’emergenza del coronavirus attraverso il servizio Pronto Spesa del Comune di Piacenza. In particolare per Cerignale il nominativo da contattare è Elena Farbo il cui cell.è 3490853072. La mail è elena.farbo@gmail.com ed è possibile acquistare frutta, verdura, salumi, formaggi con un ordine minimo di 20 Euro. A Pontedellolio l’agriturismo info@agriturismolacanteina.it; il cell. 3394573378 e si può acquistare vino con un ordine minimo di 36 Euro e farina con ordine minimo di 55 Euro.

A Morfasso “Gli aromi del parco” gianniscottini@libero.it. Il cell 3474591959 e si può ordinare Miele e pronti dell’alveare, confetture con importo minimo di 30 Euro. Per il Servizio “dal campo alla tavola” Cia, servizio attivo cliccando il link https://iprodottidalcampoallatavola.cia.it/ , segnala inoltre i seguenti numeri di telefono: Cell. 3490853072 per  frutta verdura salumi formaggi; Cell. 3397830722 "Rosso Emilia IGT 2013 ""Inventato dell'Uccellaia"" (Merlot e Barbera);  Merlot Emilia IGT 2011 ""Bauscia dell'Uccellaia""  Gutturnio DOC Superiore 2015 ""Gutturnium dell'Uccellaia"" Bianco Emilia IGT 2017 ""Araballo dell'Uccellaia"" (Sauvignon e Malvasia aromatica di Candia). Ed ancora al cel.3490853072 per frutta- verdura.  Al Cell. 3394573378 vini in bottiglia e Sfuso in damigiane.

Al 3423112649 invece pollo BIO a busto o a metà ed infine al 3771304244 vini dei colli piacentini ed olio di propria produzione.

Questi servizi Pronto Spesa del Comune di Piacenza e Dal campo alla tavola di Cia nazionale - ribadisce Marina Bottazzi, direttore CIA Piacenza- sono utili a cittadini e agricoltori, con particolare attenzione ai più fragili e a rischio come gli anziani; in tal modo rafforziamo così un legame importante tra i produttori agricoli e le famiglie. Consentono dunque di azzerare le distanze tra il campo e la tavola per consentire a tutti, anche in questo momento di grande emergenza per il Paese, di acquistare e consumare i prodotti genuini della terra.

Ma Cia ha pensato anche ai problemi più cogenti in questo momento per le imprese ovvero quello della mano d’opera. Ci siamo attivati- ricorda il direttore Marina Bottazzi- da tempo nei confronti del governo per provare a dare risposte immediate alla richiesta di manodopera che arriva dalle aziende agricole in tutta Italia per effetto dell’emergenza Coronavirus.

L’idea di Cia è quella di prevedere, alla stipula del contratto, il pagamento di un contributo forfettario da parte del datore di lavoro e il rilascio del permesso di soggiorno per il lavoratore e l’utilizzo di una  piattaforma che servirebbe ad incrociare domanda e offerta di lavoro in maniera trasparente, mappando i fabbisogni di lavoro agricolo per fronteggiare l’assenza di manodopera e prevenire così anche una possibile emergenza umanitaria che rischia di determinarsi negli insediamenti affollati di immigrati irregolari. I campi del Paese si stanno svuotando e, per evitare il rischio del blocco degli approvvigionamenti di cibo fresco a supermercati e negozi di beni alimentari, è necessario intervenire immediatamente”. 

“Gli agricoltori di Cia- ricorda il presidente Franco Boeri- sono protagonisti sui social, in queste ore, della campagna #noinonciarrendiamo, con centinaia di video e foto girati in tutto il Paese e postati in rete per dimostrare come gli uomini e le donne della terra, anche in questo periodo di emergenza, non possono e non vogliono fermarsi. In stretta sinergia con tutti i consumatori.

Ma la nostra attenzione- ribadisce Boeri- è concentrata sui problemi che gli imprenditori agricoli devono affrontare con le loro aziende, in particolare il calo di liquidità; servono inoltre misure per la semplificazione burocratica, provvedimenti che devono avere una continuità temporale che vada per oltre questo momento di emergenza in quanto la semplificazione produce reddito. In particolare penso ai nostri giovani ed anche agli agriturismi che necessitano di misure concrete da parte del Governo. Alcune di questi sono impegnati anche nelle Fattorie didattiche hanno visto vanificare la loro attività e di tutto questo va tenuto conto per non vanificare la loro indispensabile presenza sul territorio”.

In tutta la provincia di Piacenza- ricorda il Direttore Marina Bottazzi- gli uffici CAA CIA, il CAFCIA e il patronato INAC sono attivi e a disposizione in modalità smartworking  per dare assistenza ai nostri associati ma anche ai cittadini. Gli uffici sono a disposizione per elaborare le pratiche tecniche CAA del periodo: piani colturali, PSR, domande agroambientali, vitivinicolo, domande uniche, uma, contratti di affitto, elaborazioni contabilità e paghe per i nostri associati, ma anche per pratiche fiscali CAF ovvero modelli 730 e calcolo IMU.

In questi giorni abbiamo inviato ai nostri clienti del CAFCIA un sms per poter fissare da metà maggio un appuntamento personalizzato per l’elaborazione del modello 730 e il calcolo IMU, invitandoli anche ad usare la nostra APP CAF CIA. Gli uffici continuano ad elaborare pratiche di patronato quali domande di pensioni, isee, red, Ds, NASPI,  ma anche pratiche per aiutare e dare assistenza sulle nuove norme che affrontano la situazione di emergenza covid 19 in modo da dare subito risposta alle prime necessità. Anche se non è possibile recarsi di persona presso i nostri uffici, la CIA opera via mail, via telefono per le pratiche ordinarie ma anche per le misure a sostegno delle famiglie e dei lavoratori. Non solo quelle che regolano la cassa integrazione e l’indennità di disoccupazione, ma anche  quelle per ottenere i bonus, i congedi e gli altri provvedimenti di sostegno. Dall’inizio di aprile è possibile fare domanda per i 600 euro relative al mese di marzo per partite iva e cococo per i lavoratori stagionali agricoli con almeno 50 giornate effettive nel 2019  e termali e dello spettacolo. Per queste e altre necessità potete contattare:

PATRONATO INAC G.CASTELLI@CIA.IT 3714408085

CAF CIA R.BRUNO@CIA.IT 3204984596

PAGHE D.PICCHIONI@CIA.IT 3703739679

CAA E PRATICHE TECNICHE A.FIORILLO@CIA.IT 3921923218

UFFICIO FISCALE P.FRASCHETTA@CIA.IT   3488323953

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Infine il Presidente Boeri ricorda che proprio ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl 23/20 che contiene in particolar modo misure di accesso al credito per le imprese colpite dall'emergenza COVID. “Si tratta di misure- precisa- che dovranno assicurate liquidità alle imprese in questa delicata situazione per la continuità aziendale. Il testo proposto ha raccolto le pressanti e decise richieste di Cia che hanno consentito di assicurare anche alle imprese agricole questo fondamentale sostegno.  Sarà ora necessario che le procedure di erogazione e di garanzia consentano un'erogazione rapida delle somme richieste dalĺa imprese e su questo Cia ha già annunciato che adotterà efficaci sistemi di monitoraggio sull’adeguatezza delle procedure messe in atto dal sistema bancario e creditizio”.

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