Stati Generali della Ricerca al via, esperti a confronto per due giorni a Piacenza

Ha preso il via presso l’Auditorium Sant’Ilario la seconda edizione degli Stati Generali della Ricerca, un ricco programma di incontri che si svolgeranno in due giorni. Presente anche il presidente della Regione Bonaccini

Ha preso il via presso l’Auditorium Sant’Ilario la seconda edizione degli Stati Generali della Ricerca, un ricco programma di incontri che si svolgeranno in due giorni, oggi 31 maggio e sabato 1°giugno, convegni organizzati dal Comune di Piacenza in collaborazione con le Università e le Regioni Emilia Romagna e Lombardia, dedicati alle tecnologiche innovative per lo sviluppo del settore delle scienze della vita. Un ricco programma di incontri cui parteciperanno illustri relatori sui temi della nanomedicina, sul sistema sanitario globale, i meccanismi neurali, la cosmeceutica; si tratterà inoltre della longevità, delle biotecnologie, degli alimenti sicuri, della medicina personalizzata e di precisione, insomma di come si potrà migliorare per il futuro sempre meglio la qualità della vita.

«Questa edizione - ha detto il sindaco Patrizia Barbieri - è stata realizzata con la collaborazione di tutti; questi incontri rappresenteranno un progresso anche nel nostro quotidiano modo di vivere. Questa secondo appuntamento è un momento importante di crescita della nostra città. Vi invito già alla terza, perché nella prima erano stati individuati nuclei tematici che vorremmo affrontare di anno in anno”. Il sindaco ha ricordato come Piacenza rappresenti un polo importante per la sanità regionale; “anche per il nuovo ospedale, si è tutti concentrati, nel dibattito, sulla qualità della struttura e con il concorso di tutti».  Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, ha esordito dicendo che «un territorio come quello emiliano potrà vincere la sfida della competizione con altri paesi, solo se 922A3610-2punterà sulla qualità della ricerca e dell’innovazione, con una crescita sostenibile. È una strategia fondamentale in un momento come questo in cui il sapere scientifico è stato messo sotto attacco (citando il caso dei vaccini). Non dobbiamo - ha ribadito - avere paura delle novità e capire cosa serve ai territori. Tutti i fondi europei destinati a ricerca ed innovazione, puntano per la medicina, alla qualità». Ed ha citato il nuovo ospedale di Piacenza ed il centro paraolimpico di Villanova; ed ancora il centro meteo europeo che si trasferirà in Regione e l’acquisto di uno dei computer più veloci al mondo per i calcoli e l’elaborazione dei dati «perché la competizione si vince con gli investimenti per dare alle generazioni future un luogo dove vivere bene».

Elena Baio, vicesindaco del Comune di Piacenza ha ricordato la genesi di questa iniziativa. «Perché gli stati generali della ricerca? Il futuro di Piacenza è ricerca. Vogliamo lavorare per lo sviluppo della nostra città che crea occupazione ed aumenta il volume d’affari, con la ricerca universitaria punto focale di questa crescita». Ed ha poi illustrato il ricco ed articolato programma della “due giorni”. Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia, ha detto che «ricerca ed innovazione abbattono i confini». Ha citato la piattaforma digitale lombarda «i cui dati raccolti servono a testare le nostre politiche» ed ha ricordato il piano di 750 milioni di euro (metà privati) per ricerca ed innovazione «per generare un volano economico, una strategia incrementale basta su ricerca biologica e farmaceutica che genera sviluppo». Ed ha menzionato l’importanza dell’internazionalizzazione della ricerca con due partner fondamentali: Israele e Texas. Una collaborazione su cui si è detto d’accordo Patrizio Bianchi, assessore della Regione Emilia Romagna per il quale «in questo mondo la ricerca Elena Baio-14tiene le porte aperte in un momento caratterizzato da rancore e paura. Chi vi investe non lo fa per se stesso, ma si occupa della vita e dello sviluppo delle persone. Noi siamo molto credibili, più di quanto pensiamo; esportiamo ricercatori, che lavorano ad alti livelli. Non sono cervelli in fuga, ma scienziati che hanno bisogno di lavorare in un mondo aperto per poter fare ricerca. Milano e Bologna ora sono al centro dell’Europa. La scienza si è sentita emarginata; sta a noi rigenerare le persone che si dedicano alla ricerca che non può andare avanti senza la passione. Sta a noi mantenerla viva ed appoggiarla nel suo sviluppo».  Nella seconda giornata (sabato 1° giugno) la manifestazione si sposterà nel Salone di Palazzo Gotico, dove sarà interverrà il prof. Antonino Zichichi con una lectio magistralis dal titolo “Per avere Vita e Ragione c’è bisogno di tre Big Bang: non siamo figli del Caos”.

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